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Molestava la sua ex fidanzata, arrestato stalker a Giulianova

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Si tratta di uno dei primi arresti operati nella Provincia di Teramo per questa nuova figura di reato previsto dal codice penale.



I Carabinieri di Giulianova, hanno tratto in arresto in flagranza di reato B. C., 43 anni, ambulante residente a Giulianova.
La vittima è una coetanea di Giulianova proprietaria di un esercizio pubblico del centro cittadino.
I due avevano avuto una relazione sentimentale che è durata circa un anno e che è terminata nei primi giorni del mese di agosto 2009.
Da quel dì la donna ha vissuto momenti sempre crescenti di paura ed ansia.
C. non ha mai accettato l'interruzione della loro storia sentimentale.
La pedinava ovunque ed a qualunque ora del giorno e della notte, si appostava per ore al di fuori del locale, entrando spesso al suo interno confondendosi come cliente, sms sul cellulare e telefonate anche a casa.
Per raggiungere il suo scopo, l'uomo aveva contattato ripetutamente e con forme sempre più pressanti la mamma della donna ed alcune amiche, affinché intercedessero per lui.
Oggetto delle sue strane e pressanti intenzioni era stato anche il figlio minore della donna.
Un vero e proprio bombardamento che ha generato nella vittima uno stato di sofferenza psicologica che l'ha spinta a denunciare i fatti ai Carabinieri.
I militari hanno eseguito alcuni accertamenti preliminari ed hanno invitato la donna a avvisarli qualora il soggetto avesse nuovamente attuato tali condotte.
Così ieri sera verso le ore 19.00, l'uomo si è appostato nuovamente fuori dall'esercizio commerciale della donna, mandando sms minacciosi ed offensivi sul suo cellulare.
Lei ha chiamato i militari che si sono appostati per verificare il comportamento dello stalker.
L'uomo, dinanzi all'ingresso dell'esercizio, ha tentato di entrare al suo interno ma è stato bloccato e tratto in arresto.
Dopo gli accertamenti di rito C. è stato portato nel carcere di Teramo a disposizione della autorità giudiziaria.
I Carabinieri invitano tutte le donne che sono sottoposte a questo tipo di atti persecutori e di sofferenza a denunciare gli aggressori.

25/09/2009 12.15