Guardia Costiera sequestra 210 chili di tonno rosso

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Nella serata di ieri, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, hanno sequestrato sette esemplari di tonno rosso, per un peso complessivo di circa 210 kg, pescati in un’unica battuta da un pescatore sportivo.

Il sequestro e' stato eseguito in quanto nell'ambito della pesca sportiva e ricreativa è vietato catturare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare più di un esemplare di tonno rosso per uscita in mare.
A carico del pescatore sportivo, sono state elevate due sanzioni amministrative pecuniarie, per un ammontare complessivo di oltre 6.000 €.
Il pesce sequestrato, giudicato idoneo al consumo umano dal personale del Servizio Veterinario dell'A.S.L., verrà devoluto in beneficenza.
«Dal 18 aprile 2009», il comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, il tenente di Vascello Giuseppe Barretta, «è entrato in vigore un nuovo Regolamento comunitario, il 302/2009, che disciplina la pesca del tonno rosso nelle acque del Mediterraneo e dell'Atlantico».
La nuova normativa introduce importanti novità, riguardanti anche la pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso, con lo scopo di assicurare la ricostituzione dello stock di tale specie ittica, oggetto di eccessivo sfruttamento.
La pesca sportiva e ricreativa del tonno rosso è vietata nel Mediterraneo nel periodo dal 15 ottobre al 15 giugno; i pescatori sportivi o ricreativi dovranno chiedere il rilascio dell'autorizzazione all'Ufficio Circondariale Marittimo nella cui giurisdizione si trova il porto di stanza dell'imbarcazione da diporto da adibire a tale attività. E' vietato catturare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare più di un esemplare di tonno rosso per uscita in mare. La taglia minima per il tonno rosso nel Mediterraneo è di 30 Kg. o 115 cm.; è obbligatorio comunicare, prima dell'accesso in porto, con qualsiasi mezzo disponibile (VHF, cellulare, etc.), la cattura di tonno rosso all'Autorità Marittima del porto di sbarco, ovvero alla più vicina. Entro 24 ore dallo sbarco, deve essere consegnata, ovvero trasmessa all'Autorità Marittima del porto di sbarco, una dichiarazione di cattura. E' vietata la commercializzazione del prodotto pescato, salvo per fini caritativi.

25/09/2009 10.53