Appalto gestione impianti sportivi, le carte finiscono al Tar e in Procura

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. Un appalto contestato per l'assegnazione della gestione degli impianti sportivi comunali non finirà nel silenzio.

Già nei giorni scorsi il consigliere comunale dell'Idv 'Idv, Luciano Di Lorito, aveva denunciato la realizzazione di un bando di gara in cui «si interpreta male la legge regionale di riferimento rispetto ai requisiti di ammissione o esclusione» e poi ancora «una procedura di apertura e di assegnazione quanto meno irrituale».
Adesso il fermento e lo stato di protesta delle società sportive di Spoltore sono stati confermati e spiegati nel corso di conferenza stampa proprio dai rappresentanti delle società.
Il portavoce delle associazioni promotrici, Amedeo Ranghelli, a nome del gruppo che aveva i maggiori requisiti, ha illustrato, dopo aver fatto un breve excursus della vicenda, le iniziative dei prossimi giorni per far si che vengano accolte le ragioni del gruppo e venga ripristinata «la regolarità amministrativa».
Il portavoce Ranghelli ha ribadito come già il bando contenesse «delle illiceità ed inesattezze» che, da una parte non avrebbero consentito una maggiore partecipazione delle società alla gara.
Ma il portavoce ha denunciato una lunga serie di irregolarità «sia sulle modalità di espletamento che di assegnazione della gara».
Tra queste «la manomissione di una busta risultata già aperta e richiusa prima delle operazioni e di cui il verbale della commissione non fa alcuna menzione; la richiesta per iscritto, e non come obbliga il bando durante le fasi di aggiudicazione, di chiarimenti alle società; la mancata chiusura del verbale di gara il giorno 26 agosto e senza procedere alla prevista aggiudicazione provvisoria alle società che avevano i maggiori requisiti nonostante la commissione avesse tutti gli elementi per decidere come d'altronde aveva lasciato intendere ma poi sono intervenuti fatti non noti che ne hanno cambiato l'orientamento».
Poi ancora le associazioni contestano la pubblicazione, «con notevole ritardo» (1 settembre), del verbale nonostante portasse la data del 26 agosto, e in cui si rinviava, «senza plausibili motivi, la decisione al 14 settembre, mantenendo così in itinere la gara per 18 giorni ed essenzialmente variando le norme ed i contenuti economici della gara».
Per il portavoce Ranghelli, inoltre, «le motivazioni di esclusione del pool di associazioni che aveva i maggiori requisiti, indicati nel secondo verbale, sono del tutto risibili, futili, inconsistenti e completamente privi di fondamento».
A conclusione il presidente di Spelta Aurea Alexia 2000 ha indicato le iniziative che saranno prese nei prossimi giorni, dichiarando che dopo l'accesso agli atti di gara un legale, coadiuvato da altri esperti e tecnici, provvederà ad inoltrare il ricorso al Tar «per gli evidenti elementi di illegittimità amministrativa».
Da qui la richiesta di nullità degli atti e «l'accertamento delle responsabilità degli organi preposti all'esecuzione del bando di gara».
Inoltre si invierà un esposto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità personali dei soggetti incaricati dal comune.
Al termine della conferenza è stato annunciato la costituzione di un coordinamento comunale delle società sportive.

24/09/2009 9.20