Affidamento impianti sportivi. Di Lorito (Idv):«rifare l'appalto»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. E' ancora scontro tra l'esponente dell'Idv, Luciano Di Lorito, e la giunta Ranghelli.



Dopo il ritiro da parte della maggioranza della nomina a presidente del consiglio, stenta a calmarsi il clima tra gli ex amici di coalizione.
Il nuovo casus belli è l'assegnazione degli impianti sportivi del comune di Spoltore che avrebbe dimostrato «l'incapacità e approssimazione che il sindaco mostra nella guida della città di Spoltore».
Di Lorito parla di un bando di gara in cui «si interpreta male la legge regionale di riferimento rispetto ai requisiti di ammissione o esclusione. Una procedura di apertura bando e di assegnazione quanto meno irrituale. E' successo di tutto: buste di partecipazione aperte prima, assegnazioni fatte e poi revocate, per ben 18 giorni senza nemmeno una assegnazione ad alcuna società e poi affidate in via provvisoria».
Così la richiesta da parte dell'esponente dell'Idv di annullare tutto e rifare «con procedure più trasparenti».
«Nella affidamento degli impianti sportivi si deve dare la priorità di gestione, compatibilmente con le previsioni di legge, alle società sportive che operano sul territorio e sulle stesse frazioni di Spoltore», tuona Di Lorito.
«Le società sportive sono un patrimonio per il nostro territorio, che svolgono una azione di formazione sportiva ma anche un ruolo sociale importante che le istituzioni devono incentivare».
E' impensabile, per l'esponente dell'Idv, che il campo sportivo della frazione di Caprara non venga affidato alla fiorente società calcistica locale «che vanta una scuola calcio numerosa e cresciuta molto negli ultimi anni. Stesso discorso vale per le società sportive che operano nelle altre frazioni».

21/09/2009 11.38