Alzheimer, si salva dai tagli solo il centro Pettirosso

Alessandro Biancardi

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Alzheimer, si salva dai tagli solo il centro Pettirosso
ABRUZZO. Abruzzo: 15 mila casi di Alzheimer. Iniziative a favore dei malati e delle famiglie: nessuna.
E' riuscito a sopravvivere solo il Centro diurno il Pettirosso, a San Giovanni Teatino, grazie alla pervicacia del consigliere regionale Marinella Sclocco, della disponibilità dell'assessore alla sanità Lanfranco Venturoni e del lavoro dell'assessore Gatti che nelle pieghe dei residui degli stanziamenti per il sociale ha recuperato i fondi per far funzionare il centro diurno almeno fino a dicembre.
Se ne è parlato nell'ambito della Giornata mondiale dell'Alzheimer, in una delle manifestazioni di contorno per far conoscere il dramma delle famiglie in cui un anziano si ammala e soprattutto l'isolamento di chi si trova a combattere questa emergenza.
«Ci vuole molto coraggio – hanno detto alcuni familiari di malati – e si ha poco tempo, quello che resta dopo essersi dedicati ai propri cari malati. E poi c'è una riservatezza a far sapere della malattia, invece bisogna far conoscere questi problemi, abbiamo bisogno di aiuto, da soli non possiamo farcela».
«Purtroppo è una malattia che non “tira” - ha detto Nicola Santarelli, presidente dell'Amaa, associazione malati Alzheimer – anche se è drammatica la situazione esistenziale di chi ha in casa questi malati. I familiari sanno che il giorno dopo è sempre peggiore, vedono i loro cari perdere prima la memoria, poi la facoltà di alimentarsi. E non c'è nessuno che ti aiuta o ti consiglia».
Per questo, in collaborazione con l'Associazione di volontariato del Centro Famiglia “Crescere insieme” di Chieti, sono stati attivati progetti come il Pronto intervento Alzheimer ed il telefono aperto per un aiuto alle famiglie, con il supporto di due psicologhe: Simona Di Cicco e Mariangela Proto.
«Si tratta – hanno detto Silvana Di Ruscio e Franco Ciarciaglini – di dare una speranza a chi vive questa emergenza».
La struttura il Pettirosso, sorta nel 2003 e finanziata con un Progetto obiettivo, era destinata a soccombere tra i tagli del Piano di risanamento della sanità, ma un po' per l'insistenza delle famiglie che si sono mobilitate, un po' per la lungimiranza degli amministratori pubblici è riuscita a sopravvivere per qualche mese ancora.
Si tratta ora, come ha spiegato il geriatra Michele Zito, di dare continuità a questo esperimento di cura ed assistenza dove vengono applicate le più aggiornate tecniche per combattere l'Alzheimer.
Il tutto quasi a costo zero, nel senso che il soggiorno in questo Centro costa alla Regione solo 30 euro al giorno (pasti compresi) a fronte delle centinaia e centinaia di euro di un ricovero ospedaliero.
«Debbo ringraziare assessori e consiglio regionale – ha concluso il presidente Nicola Santarelli – che con spirito bipartisan hanno approvato una leggina per noi e per un'altra associazione che lavora sull'autismo. Adesso ci aspettiamo una risposta dalle amministrazioni locali comunali alle quali abbiamo sottoposto una convenzione. Ma non è solo un problema di soldi: serve la disponibilità a capire e ad aiutare».

Sebastiano Calella 19/09/2009 15.42