Cooperative sociali. Cgil:«A L’Aquila lavoratori penalizzati»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Con la riapertura della scuola il Comune dell’Aquila ha riattivato il servizio di Assistenza specialistica agli alunni disabili.



Il nuovo gestore del servizio è una associazione di imprese che operano nel sociale da quasi trenta anni, con notevole esperienza e professionalità. Il nuovo gestore è venuto a L'Aquila ed ha proposto, in ossequio alle norme del contratto nazionale, il riassorbimento di tutto il personale che svolgeva il servizio per conto del vecchio gestore, la Cooperativa Verdeaqua – Nuovi Orizzonti.
Si tratta di cento educatori che sarebbero rientrati a lavorare con l'avvio dell'anno scolastico.
Tutto bene fino a qui. Sta di fatto che però i lavoratori hanno rifiutato il passaggio al nuovo datore di lavoro, preferendo rimanere in cassa integrazione fino a dicembre.

«Si parla di pressioni della presidente di Verdeacqua, Sandra Giordani nei confronti degli stessi dipendenti», sostiene la Cgil, per bocca del suo segretario Ferdinando Lattanzi, «sembra anche che la cooperativa Verdeacqua avrebbe minacciato il licenziamento per tutti gli educatori che, pur avendo altri incarichi in Verdeaqua, avessero accettato l'assunzione da parte di altre cooperative, esponendo i lavoratori alla riduzione o all'azzeramento dell'indennità di cassa integrazione attualmente percepita senza la contropartita di un nuovo lavoro. E assolutamente usuale nell'ambito delle Cooperative Sociali prestare la propria attività al servizio di più di una di esse, per poter completare l'orario di lavoro contrattuale».
La conseguenza di tutto ciò però sarebbe che il nuovo gestore darà avvio al servizio con personale di Teramo, della Marsica, di Sulmona e con pochissimi Aquilani.
«Un malinteso senso di concorrenza tra cooperative sociali», commenta Lattanzi, «ha generato un profondo disagio per gli utenti che perderanno la continuità educativa, per i lavoratori che perderanno il loro diritto al posto di lavoro, acquisito nel corso degli anni, e all'immagine della nostra città che ha sacrificato la solidarietà ai propri cittadini sull'altare dell'antagonismo personale di dirigenti poco lungimiranti che assumono comportamenti veramente di poco pregio in rapporto alla situazione che la nostra città si trova a vivere».
La Cgil funzione pubblica ha chiesto ed ottenuto dal nuovo soggetto gestore la garanzia del mantenimento del posto di lavoro per il personale aquilano uscente, come da obbligo contrattuale, proponendo l'assunzione dei nuovi operatori per un tempo determinato, in attesa dell'espletamento delle procedure di subentro presso la Direzione Provinciale del lavoro di L'Aquila, allo scopo non far affondare ulteriormente i livelli occupazionali della città e per non far mancare il servizio agli alunni disabili.
La Cgil ha diffidato Verdeaqua «a mettere in atto il licenziamento dei lavoratori che operano anche in altre cooperative e chiede di permettere loro di continuare a svolgere l'attività che hanno svolto negli anni passati, sebbene alle dipendenze di un nuovo gestore che offre loro tutte le garanzie contrattualmente previste ed anzi si è detto disponibile ad una contrattazione riguardo ad inquadramenti in livelli più elevati per gli operatori in possesso di adeguata professionalità».

18/09/2009 8.56