Supermanager in Provincia: scattano gli esposti di Codici

Alessandro Biancardi

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Supermanager in Provincia: scattano gli esposti di Codici
I DOCUMENTI PESCARA. Dopo le polemiche dei giorni scorsi ora sarà la magistratura penale a fare luce sulla vicenda e quella contabile eventualmente a stabilire chi e quanto dovrà eventualmente risarcire i danni alle casse pubbliche. (Nella foto: l'ex presidente De Dominicis)
Sentiremo parlare ancora del supermanager della Provincia di Pescara, Edoardo Barusso, che venne assunto nel 2000.
Pochi giorni fa il Tribunale del capoluogo adriatico aveva condannato l'ente a pagare 1 milione e 345mila euro più interessi legali e rimborso spese di giudizio per 21 mila euro all'ex direttore generale, poi licenziato.
Il presidente Guerino Testa aveva anche annunciato che non ha alcuna intenzione di pagare e che non solo ha deciso di presentare ricorso ma che invierà le carte alla Corte dei Conti.
L'incarico di direttore generale a Barusso e' stato conferito nel maggio del 2000 dall'ex presidente della Provincia Pino De Dominicis, dopo il parere favorevole espresso dalla giunta con la delibera 189.
L'incarico, stando al contratto, era di durata pari al mandato del presidente.
Il trattamento economico fisso previsto era pari a 300 milioni di vecchie lire all'anno oltre ad un ulteriore compenso pari all'1 per cento della spesa complessiva,che gli veniva riconosciuto per attività di formazione e aggiornamento del personale, al rimborso di tutte le spese per la partecipazione a corsi e alcuni benefit.
Oggi l'associazione di consumatori Codici ha annunciato gli esposti per fare chiarezza, individuare i responsabili e recuperare le somme da integrare nei bilanci pubblici.



Per l'associazione la rescissione del contratto con Barusso e' avvenuta per «futili motivi» e dopo l'interruzione di questo rapporto - ha ricordato Giovanni D'Andrea responsabile regionale di Codici - «l'incarico e' stato affidato a Mario Collevecchio, con un importo più o meno uguale a quello assicurato a Barusso. Si tratta», ha commentato D'Andrea, «di un caso di grave sperpero di denaro pubblico e di frapposizione degli interessi di parte a quelli della collettività».
La richiesta formulata da Codici nell'esposto e' di «accertare se nel comportamento degli amministratori e dei dirigenti provinciali ci siano dei profili penalmente e contabilmente rilevanti poiche' potrebbe configurarsi un notevole danno all'erario, con riserva di costituirsi parte civile per il risarcimento di tutti i danni, morali e materiali».
«Questa vicenda», ha commentato D'Andrea, «produce effetti devastanti, che graveranno sulla collettività, e se la Provincia dovesse pagare quanto viene chiesto rischierebbe la bancarotta e dovrebbe decretare il dissesto. Quanto accaduto», ha evidenziato infine D'Andrea, «denota superficialità e arroganza del potere e forse l'obiettivo era quello di lasciare libero il posto di Barusso».
Di seguito l'esposto presentato dalla associazione e la documentazione allegata con le delibere originali firmate dell'epoca, i decreti ed il contratto del supermanager.

15/09/2009 11.45