Palaroma a prezzi stracciati ai privati. Scattano denuncia e interrogazione

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Sono stati approvati lo scorso 24 agosto gli schemi di convenzione per la concessione a privati per nove anni del Palaroma e dello Stadio comunale di via Senna.
Insorge Massimiliano Pavone, decano della politica di Montesilvano ed ex presidente del Consiglio. Oggi Pavone senza incarichi istituzionali sta a guardare da fuori, sempre con occhio attento.
Così dalle pagine del suo blog contesta la maggioranza proprio sulla convenzione stipulata (per il prezzo accordato) e la minoranza (per aver applaudito all'accordo)
Il corrispettivo annuale per ciascun impianto è di euro 2.400 euro.
«Sì, avete capito bene», scrive Pavone a caratteri cubitali sul suo blog. «Il Comune di Montesilvano concede ad un privato (ma non specifica chi, ndr) l'uso del Palazzetto dello sport e dello Stadio Comunale per la stratosferica somma di euro 6,58 giornalieri».
Saranno a carico del Comune, però, la fornitura di energia elettrica, l'acqua potabile, la sostituzione di lampade e fari, la riparazione dell'impianto di illuminazione del campo da gioco e di allenamento, la manutenzione straordinaria sugli impianti e sulle tribune, la manutenzione straordinaria dell'impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda.
«Non posso crederci», scrive Pavone. «Se penso poi che nel fare questo capolavoro si sono pure presi i complimenti dell'opposizione...»
Ma perchè Pavone è così contrariato?
Perchè riguardando il tariffario approvato con delibera di Giunta n. 231 del 14 agosto 2001 i prezzi decisi dal comune non sembrano regolari.
«In pratica», scrive l'ex presidente del consiglio, «nel 2001 già si faceva pagare per un'ora quasi il doppio (20 mila lire pari a 10,33 euro) di ciò che oggi fanno pagare per un giorno».
14/09/2009 15.29

IL POST NEL BLOG DI PAVONE



BROCCHI: «PRONTO A DEPOSITARE DENUNCIA IN PROCURA»

«Chi e come ha computato e stimato il valore locativo degli impianti sportivi in questione? Cosa farà il Comune se la procedura adottata risulterà fuori legge?»
Sono queste le due domande formulate in una interrogazione al sindaco da Leo Brocchi, consigliere e capogruppo di Proposta Liberale Europea che è pronto, inoltre, a depositare una denuncia alla Procura della Repubblica.
Brocchi sottolinea che la delibera approvata è «illegittima» perchè si è provveduto ad affidare «direttamente e senza alcuna procedura comparativa di evidenza pubblica la concessione novennale dei principali impianti sportivi comunali».
Così il consigliere spiega: «era e permane indispensabile procedere all'attivazione di una procedura ad evidenza pubblica per l'affidamento delle suddette concessioni» con finalità lucrativa, così come disposto dalla legge.
Una cosa che sembra quasi ovvia. Ma perchè non è stato fatto?
Diversamente, sottolinea nell'interrogazione il consigliere di minoranza, «risulterebbe gravemente elusa la normativa in materia, trattandosi di affidamento preferenziale».
In più Brocchi sostiene che «considerare grandi impianti sportivi di recente realizzazione o ristrutturazione privi di un'alta rilevanza economica, costituisce semplicemente una frode alla legge ed un censurabile escamotage volto a perpetuare solite gestioni cointeressate».
La conseguenza di quelli che il consigliere definisce «incauti affidamenti» non potrà essere altra se non la «nullità delle convenzioni per contrarietà o frode ad una disposizione inderogabile di legge».
Brocchi inoltre nel documento sottolinea «il continuo richiamo alla legalità, da parte di questa amministrazione comunale, che in mancanza di idonei ed immediati provvedimenti correttivi, rischia ormai di diventare una barzelletta».
14/09/2009 16.59