Per l’apertura dell’Outlet di Città Sant’Angelo Cordoma chiede interventi

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il prossimo 25 settembre aprirà l’Outlet Village di Città Sant’Angelo. Cordoma furioso per problemi di viabilità.

Quanti cittadini andranno al taglio del nastro? Che traffico si svilupperà verso le arterie che portano al nuovo centro commerciale? Questo è ancora presto per dirlo ma di sicuro si aspetta la folla dei grandi eventi.
Nei giorni scorsi il sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi, ha annunciato che lui sarà in mezzo alla strada, insieme alla polizia municipale per questa che sarà sicuramente una maxi emergenza.
Già immagina i problemi di viabilità il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, che nei giorni scorsi si è lamentato: «non ritengo giusto che il mio comune debba supportare a proprie spese gli aspetti più negativi della vicenda e che al contrario altri usufruiscano in tutto e per tutto di benefici in programma già da tempo».
L'amministrazione Comunale, infatti, condanna il fatto che si stia pensando alla sistemazione della viabilità «solo pochi giorni prima dell'apertura dell'Outlet Village di Città Sant'Angelo, quando si sapeva già da tempo della drammatica situazione a cui tutto il territorio sarebbe stato sottoposto il prossimo 25 settembre. Non si possono trovare soluzioni tampone per far fronte ad emergenze dell'ultim'ora. Montesilvano e i suoi cittadini non possono pagare situazioni che appartengono ad altri comuni».
Lunedì si terrà così una riunione urgente alla quale sono stati invitati il comandante della Polizia Municipale e il comandante dei Carabinieri Enzo Marinelli, oltre ai tecnici e alla proprietà, «per definire il problema della viabilità nell'area interessata».

STATALE 16: «RISPETTEREMO I TEMPI»


Cordoma ha poi spiegato che la Provincia di Pescara e l'Anas hanno raggiunto un accordo per l'apertura del tratto Nord Sud della variante Ss16 e permettere così la realizzazione di due rondò e la rivisitazione totale di via Fosso Foreste che avrà bisogno della scarificazione del manto stradale, del rifacimento dei marciapiedi, di una rotatoria, dell'illuminazione e di eventuali espropri per allargare la carreggiata.
«E' impensabile puntare il dito contro una soluzione che invece eviterà ingorghi e disagi nei pressi del cimitero», ha detto Cordoma replicando alle accuse del Pd.
«Da mesi abbiamo incaricato l'architetto Di Giampietro per studiare i flussi di traffico nelle varie ore del giorno il quale ha confermato l'urgenza dei lavori per snellire la viabilità sull'area interessata. La Regione ci ha garantito il finanziamento necessario per questi interventi in vista dell'apertura della seconda cerniera, intervenire da subito ragionando così in termini di sicurezza e viabilità sostenibile. Siamo sicuri quindi di poter rispettare i termini detti di 70 giorni».

12/09/2009 12.09