Influenza A, a Pescara un vademecum per evitarla

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Lavarsi spesso le mani, evitare il contatto con le mucose di occhi, naso e bocca, e limitare la frequentazione di luoghi affollati.

Sono alcune delle norme di buon comportamento da osservare e che, nei prossimi mesi, ci aiuteranno a ridurre la diffusione dell'influenza A/H1N1 che, a livello mondiale ha raggiunto il livello 6 della pandemia, ma in Italia è ancora sotto controllo.
In attesa delle disposizioni definitive del Ministero e del vaccino, la Commissione Sanità del Comune di Pescara, in collaborazione con il Servizio epidemiologico della Asl, ha raccolto alcuni suggerimenti utili a circoscrivere la malattia in una sorta di vademecum che sarà inviata a tutte le circa 45mila famiglie di Pescara e saranno divulgato tramite i centri sociali comunali.
L'iniziativa è stata annunciata ieri dall'assessore alle Politiche sociali e alla Prevenzione Guido Cerolini e dal Presidente della Commissione Sanità Vincenzo Berghella.
Presenti anche la dirigente del Servizio epidemiologico della Asl di Pescara, Carla Granchelli, e il consigliere comunale Marco Mambella, vicepresidente della Commissione.
«A livello mondiale – hanno detto l'assessore Cerolini e il Presidente Berghella, confortati dalla Granchelli – l'influenza ha raggiunto il livello 6, quello della pandemia, tuttavia la situazione è comunque sotto controllo. Il Ministerodella Salute sta definendo le modalità di vaccinazione della popolazione, nel frattempo, però, partirà la prima campagna antinfluenzale classica per le patologie di stagione».
Le prime dosi verranno distribuite in anticipo rispetto agli anni scorsi e saranno disponibili già per la metà di ottobre: in questo caso Asl e Comune chiederanno la massima collaborazione di pediatri e medici di base per sensibilizzare gli utenti. Secondo le prime indicazioni, invece, intorno al 15 novembre scatterà la vaccinazione pandemica per il virus A/H1N1, in modo da far trascorrere un tempo sufficientemente ampio tra la somministrazione di una dose e l'altra.
Tra l'altro, il primo lotto dei vaccini sarà destinato alle cosiddette categorie ‘a rischio', ossia operatori sanitari, Forze dell'Ordine, addetti all'assistenza in senso generico, utenti affetti da gravi patologie che, in caso di influenza, potrebbero avere delle complicanze, e infine tutti i giovani compresi tra i 6 mesi (come da ultime disposizioni emanate stamane) e i 27 anni.
«Nel frattempo, però – hanno proseguito l'assessore Cerolini e il presidente Berghella – l'amministrazione comunale ha già avviato l'adozione di alcune misure cautelari, prima fra tutte l'elaborazione di una sorta di vademecum, una guida sui comportamenti da tenere per evitare il più possibile il contagio, come evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa, lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone o, in alternativa, usare soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti; evitare di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca; coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce e gettare subito nella spazzatura il fazzoletto utilizzato; infine tenere pulite maniglie, interruttori, telefoni, tastiere, tavoli e altre superfici comuni che possono essere contaminati con diversi tipi di batteri e virus. E' evidente poi che, nel caso si accusino i sintomi dell'influenza, come febbre, tosse, mal di gola, malessere generale, è meglio consultare il proprio medico di famiglia».
Il vademecum «verrà ora inviato a tutte le famiglie di Pescara, circa 45mila – hanno proseguito l'assessore Cerolini e il presidente Berghella -. Non solo: chiederemo anche la collaborazione dei Centri sociali comunali per informare gli anziani circa le norme da osservare durante il periodo di maggior diffusione del virus, pensando anche alla possibilità di avviare una vaccinazione all'interno delle stesse strutture».

12/09/2009 9.16