Tra sperimentazione e buone pratiche la raccolta differenziata decolla

Alessandro Biancardi

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Tra sperimentazione e buone pratiche la raccolta differenziata decolla
FRANCAVILLA. Plastica e metalli nella zona Nord Alento di Francavilla al mare, organico in quella Sud: questo prevede per oggi mercoledì il calendario fornito alla famiglie nell'ambito del progetto “raccolta porta a porta” dei rifiuti, partito nel maggio scorso un po' in sordina.
Ci hanno pensato le polemiche di questa estate su Francavilla sporca a risvegliare l'interesse su questa sperimentazione.
Ma a stagione balneare ormai al termine sembra che i cassonetti stracolmi del centro non siano direttamente collegati alla raccolta porta a porta e per quelli della periferia è stato dimostrato che il maggiore carico dei rifiuti dipende dai cittadini del circondario (Miglianico, Ripa Teatina, Torrevecchia, ma anche Giuliano Teatino) sorpresi e fotografati a gettare rifiuti nei cassonetti stradali in zona Val di Foro invece che nei loro comuni di residenza, dove non ci sono più cassonetti perché da tempo sono scattati raccolta differenziata e porta a porta.
Ma mugugni ci sono stati anche a Francavilla, come sempre capita di fronte ad un cambiamento.
«Io ho dato voce ai disagi che mi hanno rappresentato alcuni cittadini – spiega Franco Moroni (Nella foto in alto), consigliere provinciale dello schieramento politico opposto a quello dell'amministrazione di Francavilla al mare – poi sono stato frainteso: io penso che la scelta della raccolta porta a porta sia positiva, anche se andava preparata meglio dal punto di vista organizzativo. Bisognava programmare un maggiore coinvolgimento delle famiglie, delle associazioni di categoria, dei commercianti, insomma di quella società civile che poi è la protagonista della raccolta».

LA RISPOSTA DEL COMUNE CON LA RACCOLTA PORTA A PORTA

«Certo, si può fare sempre di più e meglio – precisa Massimo Galasso, responsabile Cosvega, la società partecipata del Comune che provvede alla raccolta rifiuti – ma lo sforzo organizzativo iniziale per informare i cittadini c'è stato. Non solo abbiamo stampato centinaia e centinaia di opuscoli e di calendari per le due zone interessate a questa prima parte del progetto, ma abbiano consegnato - e lo stiamo ancora facendo qui al Comune – un kit con i contenitori colorati secondo la tipologia del rifiuti e per l'organico anche i sacchetti biodegradabili. Ogni famiglia ha avuto una fornitura per sei mesi».



Come detto, la raccolta porta a porta è iniziata l'11 maggio scorso ed interessa due zone, una a sud ed una a nord di Francavilla, in attesa di coinvolgere tutto il territorio. E' stata una scelta quasi imposta dalla difficili condizioni finanziarie del Comune per evitare un aumento spropositato della Tarsu che poteva essere quasi il raddoppio della tassa: chiusa, infatti, la discarica di Fara Filiorum Petri, i rifiuti vengono portati a Lanciano in quella di Cerratina, con un costo di smaltimento per tonnellata raddoppiato (da 60 euro a 120).
Quindi l'imperativo categorico per risparmiare era ed è: diminuire il peso dei rifiuti per pagare di meno.
E per evitare aumenti rispetto al passato sarebbe necessario dimezzare il conferimento per arrivare a spendere come quando si smaltiva a Fara Filiorum Petri. Perché una delle leggende metropolitane da sfatare è che i rifiuti differenziati e la raccolta porta a porta possano coprire i costi e magari far guadagnare il Comune.

RACCOLTA DIFFERENZIATA: LA SPESA NON DIMINUISCE (SUBITO)

«Non è così – spiega sempre Galasso – quando si smaltisce l'organico si paga l'impianto di compostaggio, così si paga per lo smaltimento dei frigoriferi e delle Tv o per le gomme. Anche il vetro non rende, perché chi lo ritira ha e sue spese per dividere il vetro colorato da quello trasparente. E' un problema complesso perché i consorzi di filiera – carta, cartone, plastica, metalli, legno, vetro ecc. - al massimo coprono una piccola parte delle spese. Ma il guadagno per il Comune e per il cittadino sta nel fatto che diminuendo il peso dei rifiuti conferiti in discarica si risparmia sui costi complessivi dello smaltimento».
E in effetti gli ultimi dati ufficiali disponibili, riferiti ad agosto, dimostrano che un risultato tangibile c'è stato: da 1.576 tonnellate di rifiuti non riciclabili del 2008 si è passati quest'anno a 1.363, cioè 213 tonnellate di meno.
In particolare, per il mese di agosto queste le cifre della raccolta (tra parentesi il dato dell'anno scorso): Organico, 190 tonnellate (73); Carta, 52 (46) Cartone, 58 (45) Plastica, 40 (24), Vetro, 63 (63).
«In pratica – spiega il responsabile Cosvega – se consideriamo che l'attuale raccolta riguarda una popolazione i circa 5.000 abitanti, cioè 1/5 dei residenti totali, potremmo ipotizzare che se fosse interessata tutta Francavilla avremmo una riduzione complessiva eccezionale, quasi oltre il dimezzamento dei rifiuti non riciclabili. Abbiamo detto che ad agosto ci sono state 213 tonnellate in meno, a luglio erano state addirittura 273, con 1.317 tonnellate conferite in discarica invece delle 1.590 dello scorso anno».
Dunque la diminuzione dei rifiuti evita gli aumenti solo in parte, ma il percorso virtuoso è stato iniziato, così come nei comuni limitrofi.

IL PROBLEMA DEI RIFIUTI PORTATI DA CITTADINI DEI COMUNI LIMITROFI

Ma c'è stata qualche protesta?
«Sì, qualcuno ha telefonato: “ma come, pago le tasse ed ora debbo separare pure i rifiuti?” Ma sono state poche situazioni. La città ha risposto bene e le situazioni di disagio le stiamo monitorando caso per caso».
In effetti, una relazione accompagnata da foto, dimostra che il controllo viene effettuato capillarmente e la situazione complessiva della pulizia e della raccolta sta migliorando.
A lavorare in Cosvega ci sono 46 dipendenti, che curano però anche il verde pubblico, con 4 camion per i cassonetti stradali più 2 compattatori tradizionali e 3 mezzi più piccoli per il porta a porta.
C'è poi il numero verde 800555933 per fissare un appuntamento per il ritiro dei rifiuti ingombranti.
Franco Moroni però contesta il fatto che non sia stata creata un'isola ecologica per il conferimento degli ingombranti e con la registrazione di chi conferisce il rifiuto al fine di una diminuzione personalizzata della Tarsu.
«Sono problemi di cui stiamo discutendo – conclude Galasso – ma toccherà al sindaco ed al nuovo assessore decidere queste scelte. Io posso solo suggerire, per esempio, un maggiore coordinamento con le amministrazioni comunali limitrofe visto che i problemi possono venire anche da quei cittadini “abusivi” di Francavilla che gettando rifiuti non nostri vanno a caricare su di noi le spese per lo smaltimento».

IL SINDACO DI RIPA TEATINA:«SUCCESSO DELLA DIFFERENZIATA: COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI»

«Si tratta di casi marginali – commenta Mauro Petrucci, sindaco di Ripa Teatina – non escludo che ci siano casi di questo tipo, magari quello che ha fatto una festa di compleanno e ritiene più sbrigativo liberarsi dei rifiuti mettendoli tutti in un sacco e portandoli dove trova ancora i cassonetti. Ma Ripa ha risposto bene alla raccolta differenzia, come dimostrano i dati. Abbiamo avuto una diminuzione di circa il 30% del totale dei rifiuti portati in discarica. E il dato è costante, forse in leggero aumento mese per mese. Il segreto? Coinvolgere i cittadini».



Petrucci racconta che un grosso aiuto alla scelta della sua amministrazione di passare alla raccolta differenziata gli è venuto dalla situazione di Napoli e dal dibattito sui termovalorizzatori.
Nelle 4 riunioni che Petrucci ha tenuto a Ripa con i suoi concittadini il fantasma di Napoli sommersa dall'immondizia l'ha aiutato a convincere tutti che il problema rifiuti va affrontato e risolto con razionalità.
Fino, al limite, a scegliere anche il termovalorizzatore che «comunque è meglio di cento discariche incontrollate, magari bruciate senza controllo, come le immagini Tv ci riportavano dalla Campania: pura diossina incontrollata. Questo non significa che a Ripa si farà il termovalorizzatore: è una zona vinicola e come siamo contrari al Centro Oli, siamo contro ad ogni tipo di inquinamento. L'esempio è servito a far capire che o si collabora magari con una raccolta differenziata spinta o si arriverà a soluzioni estreme. Mi sembra che a Ripa la risposta sia stata consapevole e sono sicuro che le cose miglioreranno».

FRANCAVILLA VUOLE ALLARGARE I CONFINI DEL SUO PORTA A PORTA

L'ottimismo è anche quello di Francavilla, dove si è pronti ad allargare la raccolta porta a porta ad altri quartieri. In effetti da quando fu iniziata la prima raccolta differenziata con il contributo della Provincia, il cammino è stato lungo, ma virtuoso. Il primo esperimento (amministrazione Angelucci) riguardava solo la zona sud del Foro (Vie Tosti- Frentani – Marrucini) più Villanesi ed era riferita solo all'organico. Oggi, come detto, le zone sono state ampliate e la risposta dei cittadini è positiva, basta imparare i colori dei bidoncini (marrone per l'organico, bianco per la carta, azzurro per il vetro, buste gialle semitrasparenti per la plastica) e consultare il calendario: 3 volte a settimana per l'organico, carta, metalli e plastica a settimane alterne, una volta i rifiuti indifferenziati non riciclabili.

Sebastiano Calella 09/09/2009 10.35


CAPPELLETTI (PDL):«A MAGGIO LA DIFFERENZIATA ESTESA A TUTTO IL TERRITORIO»

«A maggio prossimo la differenziata sarà estesa a tutti i cittadini di Francavilla».
Lo ha assicurato il consigliere di opposizione Rocco Cappelletti (Pdl) che è «fiero» di poter contribuire con l'attuale giunta alla buona riuscita del progetto.
«Il sindaco Di Quinzio è stato chiaro: o si collabora tutti e si raggiungono gli obiettivi per pagare meno oppure ci saranno nuove tasse», ha spiegato Cappelletti, «io mi sto dando da fare perché si possa raggiungere la soglia del 45% mentre ci sono altri che non conoscono la situazione e preferiscono distruggere invece che collaborare o costruire».
Cappelletti -che ha incarico specifico in materia- ha dunque spronato il consigliere Moroni a contribuire alla causa in maniera «attiva e più attenta, cercando di conoscere più a fondo l'argomento».

09/09/2009 17.39