Villaggio turistico Rocca San Giovanni: Wwf diffida il sindaco

Alessandro Biancardi

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ROCCA SAN GIOVANNI - La petizione lanciata dall’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, contro il complesso edilizio a Rocca San Giovanni ha raggiunto quasi quota mille sostenitori.

Da settimane si stanno raccogliendo firme contro la realizzazione di 60 miniappartamenti, piscina, campi da tennis, teatro all'aperto, piazza pavimentata, parcheggio e cementificazione del fosso Valle Grande in località Foce, sulla costa teatina.
Dall'elenco dei firmatari si possono notare le adesioni di molti cittadini del comune interessato, di residenti del comprensorio frentano ma anche di turisti che frequentano e conoscono l'area della Foce.
«Il sindaco di Rocca San Giovanni e tutti i consiglieri comunali non possono non tenere in considerazione la volontà di residenti, turisti e altri cittadini», ha detto Ines Palena, presidente dell'associazione Wwf. «Queste persone si sono espresse univocamente contro alla realizzazione del villaggio così come prospettato dal progetto preliminare».
La volontà di realizzare questo tipo di struttura turistica lascia perplessi ambientalisti e non, perchè, spiega ancora Palena, «sembra un ritorno a quella modernità di pessimo gusto degli anni '60-'70 che ha disintegrato decine e decine di chilometri di costa, fenomeno ancora oggi noto come “francavillizzazione”».
Nei giorni scorsi l' Associazione WWF ha così presentato al sindaco Di Rito formale diffida a procedere nella realizzazione del disciplinare di gara che consentirà la realizzazione del progetto.
Sostenuto dalla volontà dei mille cittadini contrari a questo modello di sviluppo turistico, il WWF si riserva altrimenti di procedere con ricorso nelle sedi legittime a tutela dell' area in località Foce.
La proposta del WWF, così come di altre associazioni appartenenti al Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina, è quella di intervenire in area Foce con progetti «ecocompatibili e turisticamente più evoluti» come il recupero delle strutture esistenti abbandonate, che possono diventare dei Bed and Breakfast, agriturismi o alberghi diffusi, senza ulteriore consumo del suolo.
Il WWF invita il primo cittadino a ricercare insieme, «con la massima condivisione e partecipazione e in scambio trasparente di idee», soluzioni alternative, magari con un concorso di idee che coinvolga i cittadini di Rocca San Giovanni e tutto il comprensorio frentano.

09/09/2009 9.12