Arrestato con 600gr di droga l’uomo che sequestrò dipendenti del Comune

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E’ stato tradito dalla paura, forse dalla sua coscienza sporca e dai suoi trascorsi. Infatti Raffaele D’Incecco, ieri sera verso le 18 ha fatto l’errore di riconoscere i carabinieri in borghese e di scappare con il suo scooter per cercare di dileguarsi.


Tanto è bastato ai militari per insospettirsi ed ingaggiare un inseguimento che è durato diversi minuti, fino a quando verso contrada Fontanelle di Sambuceto il pregiudicato non è stato bloccato e perquisito.
Così i carabinieri, coordinati dal colonnello Alaia, hanno subito trovato 255 grammi di eroina e 350 di cocaina.
E' stato arrestato nuovamente.
D'incecco era già noto alle forze dell'ordine e alla cronaca per aver messo in atto proteste e azioni che hanno fatto molto parlare.
Era per esempio il 2002 quando D'Incecco fu condannato per sequestro di persona, minacce a mano armata e porto abusivo di arma.
Un anno prima, per un'ora, aveva tenuto sotto la minaccia di una pistola alcuni dipendenti del Comune di Pescara, reclamando l'intervento del sindaco per riavere la patente di guida che gli era stata ritirata.
D'Incecco finì in manette di nuovo per una singolare rapina, compiuta con una pistola giocattolo e a viso scoperto: dal cassiere si fece consegnare solo tremila euro, dicendo che gli erano sufficienti.
Una condanna l'ha già ricevuta, altri procedimenti a sua carico sono ancora pendenti. Nel frattempo era libero per aver beneficiato anche dell'indulto.
I militari lo descrivono come uno spacciatore di medio calibro che era dedito piazzare centinaia di dosi alla volta e nell'ambiente era depositario persino di una sorta di “marchio di qualità” : la sua roba aveva un pregio riconosciuto e secondo i fruitori forniva ottime garanzie per essere tagliata nella giusta misura.
Attualmente è in carcere a Pescara in attesa che il suo arresto venga convalidato.

08/09/2009 11.09