Il rebus della gestione dei parcheggi: diretta o nuovo appalto?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Entro il prossimo 31 dicembre l’amministrazione comunale di Pescara deciderà la nuova modalità di gestione dei parcheggi a pagamento della città».


Sono le nuove indicazioni che giungono da palazzo di città.
Numerose sono le aspettative su traffico e parcheggi che nella passata gestione hanno conosciuto provvedimenti spesso contestati ed un referendum ignorato, pure costato centinaia di migliaia di euro.
Il traffico a Pescara gode sempre di ottima salute… a differenza dei cittadini costretti a respirare aria sempre più inquinata.
Sono due le opzioni: il Comune potrebbe assumere in modo definitivo la gestione diretta dei parcheggi o esternalizzare ad una società terza, ossia fare una nuova gara d'appalto.
La scelta politico-amministrativa verrà effettuata dalla giunta comunale che per ora ha individuato una soluzione provvisoria ma che ha permesso, di fronte all'emergenza, di non sospendere il servizio e di registrare comunque buoni incassi tra luglio e agosto.
Sta studiando le carte l'assessore al Traffico, Berardino Fiorilli, che nei giorni scorsi è stato impegnato in un vertice straordinario della Commissione Grandi infrastrutture convocata dalla presidente Adele Caroli per affrontare il nodo relativo alla gestione dei posti auto cittadini a cinque giorni dall'attivazione dei nuovi parcometri.
Dal dicembre 1987 al 31 luglio 2008 il servizio di riscossione dei parcheggi a pagamento della città è stato sempre gestito dalla Cooperativa Alternativa 83, tra proroghe e nuove gare.
Lo scorso anno la passata amministrazione comunale ha indetto una nuova gara vinta da un'associazione temporanea d'impresa il cui contratto, scaduto il 31 dicembre, è stato rinnovato per sei mesi, in teoria per dare al vecchio governo cittadino il tempo necessario per predisporre una nuova gara.
«Quando lo scorso giugno ci siamo insediati», ha spiegato Fiorilli, «la nuova gara non era stata effettuata, mentre era in scadenza il contratto con l'Ati. A quel punto la nuova amministrazione ha deciso di fronteggiare l'emergenza ereditata assumendo la gestione diretta della riscossione, facendo ricorso ai lavoratori interinali, in modo da non sospendere neanche per un giorno l'attività e non subire un danno erariale. Ma non basta: cessato il rapporto, l'Ati ha subito rimosso i parcometri esistenti sul territorio, creando non poche difficoltà anche ai 31 parcheggiatori a lavoro costretti a coprire la riscossione su tutte le 23 aree a regime, tra cui assi stradali estremamente vasti, come via Nicola Fabrizi».
Nel frattempo – ha ancora riferito l'assessore Fiorilli alla Commissione – la giunta ha deciso di procedere comunque con il reperimento di nuovi parcometri per restituire un servizio efficiente agli utenti, parcometri che abbiamo preso a noleggio dalla ditta Tsp di Bergamo sino al prossimo 31 dicembre, impianti a elevata tecnologia alimentati da un pannello fotovoltaico, che ci permettono ogni sera di verificare gli incassi».

07/09/2009 9.16