Casoli, la mossa bipartisan per salvare l'ospedale

Alessandro Biancardi

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CASOLI. Lo scorso 10 agosto il Consiglio Comunale di Casoli ha approvato un ordine del giorno all’unanimità per la difesa e il potenziamento dell’ospedale cittadino.


I gruppi consiliari sono riusciti a condividere una posizione unitaria. L'atto deliberativo è stato proposto e voluto dal sindaco Sergio De Luca, in relazione alle notizie delle ultime settimane di ulteriore ridimensionamento del numero, dei reparti e dei servizi degli ospedali della Regione Abruzzo.
Il consiglio comunale ha chiesto all'assessore Lanfranco Venturoni il potenziamento dei reparti di Geriatria, Lungodegenza e il potenziamento ed una maggiore specializzazione del reparto di Riabilitazione, il riordino strutturale e funzionale del Pronto Soccorso con annessa Astanteria, il ripristino dei servizi di analisi e radiologia, e la continuità e la sicurezza del servizio Dialisi.
Inoltre si è chiesto di riconoscere la Asl Lanciano-Vasto come Asl provinciale «in considerazione della centralità territoriale».
«L'iniziativa intrapresa», ha commentato il sindaco, «è stata istituzionale, l'intero Consiglio Comunale ha voluto con l'unanimità della votazione ribadire e sottolineare l'importanza della presenza dell'Ospedale Consalvi».
Negli ultimi tre anni il nosocomio ha subito la chiusura dei reparti di Chirurgia Generale e Medicina, la riduzione a 12 ore del servizio Radiologia, la riduzione delle prestazioni del Laboratorio Analisi per le attività interne all'ospedale e la pesante riduzione del personale medico e para-medito, non sostituito in seguito ai pensionamenti.
«L'ospedale di Casoli», ha detto ancora il sindaco, «ha contribuito molto nell'ottenere il risanamento dei conti della Asl Lanciano Vasto e si conferma un presidio strategico e indispensabile al funzionale sistema sanitario della nostra Asl».
«Nella nostra azienda sanitaria locale- ha proseguito il primo cittadino - ci sono ancora margini di recupero di efficienza da destinare ai potenziamenti richiesti, sicuramente non abbiamo piu' perdite di bilancio da risanare, né tanto meno vogliamo ripianare i debiti degli altri. E' lì che si devono essere attuati i provvedimenti di chiusura dei reparti fotocopia, accorpare i reparti affini, fare i Dipartimenti, controllare tutte le strutture private, centralizzare gli acquisti, così da ottenere i risultati già ottenuti nella ASL Lanciano Vasto».

07/09/2009 9.43