L’albero della discordia a Frisa: l’opposizione chiede dimissioni del sindaco

Alessandro Biancardi

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FRISA. Il Gruppo di Opposizione nel Consiglio Comunale chiede le dimissioni del sindaco Rocco Di Battista

Il Comune di Frisa, in controtendenza mondiale, invece di fare la “Festa degli Alberi” fa la “Festa agli Alberi”.
Nei giorni scorsi gli operai del comune, armati di motoseghe e accette, hanno tagliato alcuni dei tigli più caratteristici del viale della Madonna.
«Questi alberi», racconta Alessandro Lanci, consigliere di Frisa Cambia, «sono stati piantati più di 60 anni fa per rendere più confortevole e piacevole il paese. Il sindaco Rocco Di Battista ha invece deciso unilateralmente che gli alberi sono un danno per la collettività».
Il Gruppo Consiliare si chiede: «dove è la sensibilità, il senso civico e l'impegno per migliorare la qualità della vita della propria cittadinanza? L'Amministrazione Comunale dovrebbe tutelare il verde pubblico ponendosi così come esempio ai propri cittadini».
Solo per validi motivi inerenti l'incolumità e la salute pubblica si può procedere al taglio di alberi che nel corso di oltre 60 anni sono diventati patrimonio della collettività.
«Visto che nel caso dei tigli di Viale della Madonna non vi era nessun valido motivo che potesse giustificare il loro taglio», assicura Lanci, «l'amministrazione Comunale di Frisa ha praticamente compiuto un atto vandalico».
«I cittadini di Frisa - senza nessuna distinzione politica - sono indignati e chiedono conto al sindaco Rocco Di Battista della sua decisione perché quanto accaduto non è che l'ultimo di una lunga serie di episodi che rivelano una condotta in contrasto con i criteri di trasparenza e partecipazione che sono alla base della democrazia».
05/09/2009 12.13