Debiti per 8 milioni in Provincia di Chieti: ecco le carte

Alessandro Biancardi

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Debiti per 8 milioni in Provincia di Chieti: ecco le carte
CHIETI. Un buco di 13 milioni nei conti della gestione Coletti alla Provincia di Chieti. Dopo averne recuperati 3,5 milioni e fatto 1,5 milioni di tagli, la nuova Giunta di Enrico Di Giuseppantonio, si trova una voragine di 8 milioni. * COLETTI: «IO AMMINISTRATORE PARSIMONIOSO E CORRETTO» * PDL: «I NUMERI NON LASCIANO SPAZIO ALL’INTERPRETAZIONE»
Un risultato che potrebbe portare alla dichiarazione di dissesto dell'Ente o quanto meno ad un riequilibrio di bilancio entro la fine di settembre.
Questo stando almeno alla relazione del nuovo direttore di ragioneria Rodolfo Rispoli (vedi la sintesi di 15 pagine pubblicata sotto), incaricato di una ricognizione delle entrate e delle uscite del bilancio della Provincia al momento del passaggio tra le due amministrazioni.

La notizia, che covava sotto la cenere da circa un mese, ha provocato una guerra di dichiarazioni, le ultime delle quali arroventano ancora di più lo scontro tra vecchi e nuovi amministratori, sia per i contenuti delle reciproche critiche, sia per qualche polpetta avvelenata destinata ad appesantire ulteriormente il clima.
L'ex presidente Coletti parla apertamente di «bugie» e promette «documenti alla mano» (che attendiamo di pubblicare) di smontare tutto il castello accusatorio - dal punto di vista amministrativo – in una conferenza stampa convocata per sabato mattina.
Il Pdl con il capogruppo Sisti e l'Udc con Di Rito parlano invece di «mistificazione» dei conti da parte del centrosinistra e di «invio della documentazione alla Corte dei conti».
In più Coletti aggiunge che, indagine per indagine, si potrebbe indagare anche sull'utilizzo di 4 telefoni cellulari in uso ad estranei all'amministrazione e sui rapporti con la società di informatica MIT nominata dalla precedente amministrazione ed ancora in credito con la Provincia.

Sollevandoci dalle polemiche politiche (che sono sempre strumentali) PrimaDaNoi.it ha voluto vedere le carte per raccontare cifre e fatti.
Così l'analisi delle 15 pagine dell'abstract finale che pubblichiamo porta ad alcune scoperte interessanti.

DEBITI FUORI BILANCIO PER 2,5 MILIONI

Ci sono debiti fuori bilancio per circa 2,5 milioni (molte sono sentenze che hanno visto soccombere la Provincia), mancano 600 mila euro per contributi alle Imprese come incentivi all'occupazione, non sono stati accantonati i versamenti contributivi per il personale per circa 1 milione di euro, i Comuni aspettano di riscuotere 200 mila euro per le spese delle recenti elezioni amministrative.
Non sono arrivati nemmeno i 2 milioni di euro necessari per il trasporto disabili dell'anno scorso ed altri 300 mila degli anni precedenti, così come la società Tempor chiede di avere 800 mila euro per i lavoratori interinali.
Cifre più piccole sono i 182 mila euro per gli studi legali, 600 mila euro per i Lavori pubblici, i 116 mila euro per il rondò del centro commerciale Centauro sulla strada per Francavilla, impegni di Giunta senza stanziamento in Bilancio per un totale di circa 50 mila euro ed infine la mancata iscrizione dei fondi per far funzionare la macchina amministrativa, dalla benzina alle utenze telefoniche, pari a circa 1,5 milioni di euro. Come detto, una voragine di debiti, sulla quale oggi ci sarà battaglia in Commissione bilancio, in attesa di discutere il tutto in un prossimo Consiglio provinciale.

Dall'opposizione si contesta che l'analisi sia stata affidata prima ai tecnici, espropriando di fatto il Consiglio eletto e si cerca di sapere se la presunta voragine si è aperta dopo l'ultimo consuntivo che non era così drammatico.
E si domanda apertamente: in vista di quale operazione questa relazione è stata prodotta? Prelude ad un riequilibrio del bilancio o al dissesto?
Si fa riferimento a determine di spesa non coperte o a responsabilità degli assessori precedenti?

DI GIUSEPPANTONIO:«IL DISSESTO SAREBBE UNA SCONFITTA»

Il presidente Di Giuseppantonio, in giro come una trottola tra riunioni ed impegni istituzionali, glissa sulle domande e rinvia i commenti al momento ufficiale del dibattito, ma non si sottrae alle risposte. Dissesto o riequilibrio?
«La decisione non sarà solo mia, ma della maggioranza – spiega tranquillo – certo il dissesto e la nomina di un Commissario sarebbe una sconfitta per tutti ed io personalmente sarei per tentare di vincere una sfida impossibile. Mi sono già trovato alle prese con una situazione analoga come sindaco di Fossacesia. Lì, con qualche anno di sacrifici, siamo riusciti a raddrizzare la situazione. Certo la Provincia è altra cosa. Ma anche qui, tirando la cinghia, si potrebbe tentare di rimettere in sesto l'Ente in un paio di anni. Si vedrà come è meglio per la struttura».
Commenti sulle cifre?
«La relazione è stata consegnata a tutti i consiglieri, ma per correttezza vorrei evitare di soffermarmi su cifre particolari. Depurate le polemiche dalla strumentalità politica, il linguaggio delle cifre è crudo e inequivocabile: siamo in una situazione critica, altro che trionfalismi della buona amministrazione del passato».

Sebastiano Calella 04/09/2009 8.33












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COLETTI: «IO AMMINISTRATORE PARSIMONIOSO E CORRETTO»


Coletti ieri pomeriggio è sbottato: «è veramente inaudito. Le bugie e le falsità ormai hanno superato ogni limite. Si vuole far passare la precedente amministrazione come sprecona ed irresponsabile».
Tutte cose, secondo l'ex presidente della Provincia, campate in aria e lui è pronto a dimostrarlo, documenti alla mano proprio oggi nel corso della riunione della Commissione Bilancio.

«Farò vedere che la situazione dell'Ente non è così tragica come qualcuno vuol fare apparire», ha assicurato, «e che i veri debiti concretizzatisi a seguito di sentenze per un importo di circa 800.000 euro afferiscono ad amministrazioni precedenti alla mia».
Stamattina Coletti parteciperà con il nuovo presidente alla verifica di cassa, atto previsto dalla legge, presso il tesoriere.
«In questo modo», ha aggiunto, «conosceremo i dati veri, non quelli ventilati e confusi di
questi giorni».
Sabato mattina, poi, l'esponente del centrosinistra terrà una conferenza stampa, sempre «documenti alla mano», assicura, «per smontare una vicenda costruita al solo scopo di danneggiare la mia immagine di amministratore competente e parsimonioso che in cinque anni, insieme alla sua Giunta ed alla sua maggioranza, ha concretizzato tantissime iniziative e tantissime opere pubbliche che tutti riconoscono e che oggi, a distanza di tre mesi dalle elezioni, iniziano ad essere termini di
paragone con la scarsa attività dell'amministrazione attuale».
Coletti chiede infine all'attuale presidente: «se la situazione è veramente così catastrofica come viene descritta, come ha fatto ad assumere, dall'esterno per chiamata diretta-procedura prevista dalla legge- quattro suoi collaboratori, mentre poteva utilizzare personale di ruolo già dipendente
dell'Ente? Il Dirigente di ragioneria che parere ha espresso sui decreti di assunzione?»

04/09/2009 8.40
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PDL: «I NUMERI NON LASCIANO SPAZIO ALL'INTERPRETAZIONE»

«Ormai l'ex presidente Coletti – ha dichiarato Giovanni Di Rito, capogruppo Udc in Consiglio provinciale – vedendo avvicinarsi inesorabilmente il momento in cui si scopriranno i numeri veri ed incontrovertibili che certificano il suo fallimento politico ed amministrativo, si appiglia a tutto pur di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalla sua gestione allegra della Provincia».
Per Di Rito, però, «non è possibile assistere al continuo e sistematico stravolgimento dei dati di bilancio da parte del principale responsabile dello stato disastroso dei conti dell'ente».
Per questo il capogruppo dell'Udc ha chiesto che il presidente Enrico Di Giuseppantonio invii, successivamente alla seduta consiliare dell'8 settembre, i documenti contabili alla Corte dei Conti, «affinché vengano valutate le scellerate operazioni finanziarie della precedente amministrazione».
«Nell'intraprendere la nostra attività amministrativa in Provincia avremmo voluto trovare un bilancio sano e solido», ha commentato invece Paolo Sisti, capogruppo del Pdl. «Al contrario abbiamo trovato una situazione economico-finanziaria disastrosa che Coletti si affanna a mistificare la realtà dei conti, probabilmente per giustificare la pessima gestione amministrativa del centrosinistra. Di fronte a numeri oggettivi, che non lasciano spazio ad interpretazioni, negare che il bilancio della Provincia abbia grandi difficoltà, significa mortificare ulteriormente i cittadini. Dal centrosinistra ci aspettiamo un comportamento responsabile, perché la situazione è grave ed è giunto il momento che ne prendano atto, perché occorre porre in essere una politica seria di risanamento delle casse della Provincia».

04/09/2009 8.40