Lorenzo, disabile, centralinista offresi e la storia di leggi disapplicate

Alessandro Biancardi

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LA STORIA. RAPINO. Non chiede di diventare un manager ma un semplice centralinista. Le leggi delle Repubblica lo vorrebbero avvantaggiato nella concorrenza tra i candidati ad un lavoro poiché a svantaggiarlo ci ha pensato la natura. * LA PROVINCIA: «NESSUNA CORSIA PREFERENZIALE PER NESSUNO»
Lorenzo Torto, 22 anni di Rapino, non ha ancora avuto risposte dopo anni di richieste e rinnova la sua protesta contro il silenzio delle istituzioni e le leggi non applicate.
«Si gioca sulle disgrazie altrui», dice, «voglio fare il centralinista e posso garantire serietà e professionalità ma a quanto pare questa è una richiesta enorme per le istituzioni locali. Il mio curriculum non è mai stato preso in considerazione né dalle aziende né dalle agenzie per il lavoro»
Dieci lettere inviate dal prefetto di Chieti, su invito del Presidente della Repubblica sollecitato da Lorenzo, non sono bastate per avere una sola chiamata per un colloquio ed un lavoro.
I centralinisti non si usano più?
Lorenzo vive con i genitori ed il fratello minore ed è affetto da tetraparesi spastica. Ma lui vuole lavorare per rendersi utile e dimostrare che al lavoro può valere tanto.
La legge 68 del 1999 permette il collocamento obbligatorio per i portatori di handicap ma spesso la norma rimane lettera morta e gli imprenditori cercano di evitarla.
Lorenzo si è iscritto al centro per l'impiego di Chieti ma dice di non aver ricevuto mai alcuna chiamata in molti anni.
«Sono molti i disabili nelle mie stesse condizioni, sono almeno 3mila», dice, « in attesa di un lavoro ma non tutti hanno il coraggio di alzare la testa e denunciare il loro disagio. Invece bisogna pretendere che le leggi vengano applicate. E' un nostro diritto e per noi può significare semplicemente vivere».
Lorenzo riceverà mai quella telefonata che attende da troppo tempo?

03/09/2009 11.32

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LA PROVINCIA: «NESSUNA CORSIA PREFERENZIALE PER NESSUNO»
Alla richiesta di Torto risponde il servizio Collocamento Mirato della Provincia di Chieti che fa una lunga serie di precisazioni.
Prima: Lorenzo «non può essere avviato al lavoro come centralinista (mansione alla quale lui continua a far riferimento per il suo collocamento) perché non possiede tale qualifica: è iscritto, infatti, presso il Centro per l'Impiego di Ortona con qualifiche generiche».
Secondo: il giovane fa riferimento ai «ripetuti appelli fatti alle autorità» ma sal servizio Collocamento sottolineano che per essere assunti presso una Pubblica Amministrazione è necessaria «la partecipazione a pubblici concorsi (per l'accesso a profili professionali per i quali è richiesto il diploma di scuola media superiore) oppure l'avviamento al lavoro tramite gli Uffici competenti (Centri per l'Impiego) attraverso graduatorie pubbliche, redatte dagli stessi uffici, per profili per i quali è richiesto l'assolvimento dell'obbligo scolastico».
E poi ancora l'ufficio si domanda «rispetto a quale diritto speciale o “privilegio” il sig. Torto dovrebbe scavalcare una lunga serie di soggetti disabili che, parimenti, sono iscritti nelle liste speciali e tutelati dalla normativa di riferimento e che lo precedono nella graduatoria di cui sopra; non si vede per quale ragione gli “interessamenti” di natura istituzionale dovrebbero aprirgli una corsia preferenziale (fatto questo palesemente contrario ai principi giuridici vigenti ed etici)».
Il Servizio Collocamento Mirato della provincia di Chieti, spiega anche di aver «attivato strumenti e procedure di avviamento al lavoro dei disabili più snelli e rapidi rispetto alle modalità standardizzate».
Le richieste di avviamento al lavoro presentate dalle Pubbliche Amministrazioni sono pubblicate presso i Centri per l'Impiego il 15 del mese e per 10 giorni consecutivi, nonché sulla homepage del sito istituzionale della Provincia di Chieti (www.provincia.chieti.it). Durante tale periodo è possibile per gli interessati, in possesso delle qualifiche richieste dall'Ente, presentare la candidatura attraverso la semplice compilazione di un modello disponibile presso gli uffici.
Al termine della raccolta delle adesioni, il Servizio provinciale redige la graduatoria di coloro che hanno aderito all'offerta e dispone i conseguenti avviamenti al lavoro.
«In questo modo», si spiega, «si garantisce la trasparenza delle procedure amministrative e si consente la focalizzazione dell'attenzione degli interessati sulle specifiche offerte di lavoro. Non a caso, proprio nel campo del collocamento mirato dei disabili, la Provincia di Chieti è stata una delle prime Amministrazioni a sperimentare con efficacia, ormai da diversi anni, tale procedura».
03/09/2009 16.48

LORENZO:«MEGLIO TROVARE SOLUZIONI CHE ATTACCARE»

La risposta del Centro per l'impiego per Lorenzo contiene «imprecisioni e falsità».
«Mi sono rivolto al Capo dello Stato perché le cose non funzionano, così come ho spiegato. Voglio precisare che a differenza di quello che dice la Provincia sono in possesso di un diploma di liceo linguistico ed ho assolto tutti i miei obblighi scolastici. Siccome mi hanno chiesto una sorta di abilitazione per rispondere al telefono mi piacerebbe sapere se i collaboratori del presidente ce l'hanno».
E poi Lorenzo precisa di non voler superare nessuno «sarei felicissimo se un disabile riuscisse a trovare un lavoro».
«Anche io ho il diritto di costruirmi un futuro. Ma come si può notare qui piuttosto che trovare una soluzione ad un problema reale si preferisce attaccare e darsi alla dialettica. Secondo me sarebbe meglio trovare soluzioni. Il centro dell'impiego funziona? A me non sembra».

04/09/2009 9.39