Francavilla d’estate. Confesercenti:«eventi al minimo storico»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Lo si sapeva: l’estate del 2009 sarebbe stata ricordata per la scarsità di eventi ed iniziative legate allo spettacolo e alla cultura. Una scelta quasi obbligata dalle ristrettezze di budget.


 
Il consuntivo allora è più che deludente.
A tirare un primo bilancio è la Confesercenti che parla di «programma estivo al minimo storico».
«Crediamo», ha spiegato il direttore Dino Montefusco, «che sia mancato il collante organizzativo dei vari eventi sparsi per la città. A mezzo stampa il sindaco ha fatto notare che quasi tutte le serate estive hanno avuto qualche forma di intrattenimento rivolto sia ai turisti che ai cittadini e ha ringraziato gli esercenti per aver contribuito ad animare le serate estive. Ad eccezione della “Notte dei Saldi” del “Blu Bar” e dello “Sbarazzo” che sono riusciti ad creare una partecipazione corale degli esercenti agli eventi, l'organizzazione delle serate d'intrattenimento  è stata lasciata esclusivamente all'intraprendenza del singolo esercente, ed all'impegno delle associazioni di categoria».
Vista l'assenza dell'assessore al commercio, la Confesercenti aveva già detto che a settembre si sarebbe dovuto raggiungere un punto di contatto con l'amministrazione comunale.
«Pensiamo che la nostra provocazione sia servita ad accelerare i tempi della costituzione della nuova giunta», ha detto il presidente Leonardo Landolfo, «ora chiediamo alla nuova giunta di prendersi le sue responsabilità e stabilire un calendario di incontri che oltre a discutere sul da farsi in termini non soltanto dialettici ma soprattutto economici. Visto che settembre è arrivato insieme alla nuova giunta, sottolineiamo la necessità della presenza dei tre assessorati al commercio, al turismo ed alla cultura per riuscire ad organizzare un manifesto che sia capace di attrarre diverse tipologie di turisti e soddisfare le diverse richieste di intrattenimento dei cittadini».
Mentre il Comune risente di una situazione di cassa sfavorevole, gli esercenti stanno facendo i conti con i propri registratori di cassa, la crisi non è ancora finita –confermano dal sodalizio- e quest'estate sono stati costretti a mettere mano al portafogli ma «non si può sperare che il marketing di una città sia lasciato esclusivamente in mano agli esercenti ed alle associazioni culturali, non ci si può chiedere di svolgere, come abbiamo fatto, il nostro ruolo di concertazione se il direttore d'orchestra crede che anche senza di lui la musica sia comunque bella...».
02/09/2009 12.40