Pellet radioattivo: «nessun allarme in Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’Arta ha analizzato i campioni di prodotto lituano sequestrato in regione dalla Procura di Aosta


Sono 20 i campioni di pellet contaminati da Cesio analizzati dal Centro di riferimento regionale per la radioattività ambientale dell'Arta Abruzzo su incarico dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Quattro, invece, i campioni di cenere di pellet esaminati e 2 quelli di terreno concimati con cenere di pellet.
Gli accertamenti sono stati commissionati al Dipartimento provinciale di Pescara dopo che a giugno la Procura di Aosta dispose il sequestro in via preventiva sul territorio nazionale di diverse partite di pellet del tipo “Naturkraft Premium” proveniente dalla Lituania, perché contaminate dall'elemento radioattivo Cesio 137.
Il materiale analizzato dall'Arta, proveniente da tutto l'Abruzzo (Pescara, Picciano, Città Sant'Angelo, Caramanico Terme, L'Aquila, Tornimparte, San Giovanni Teatino, Casacanditella, Gessopalena, Campli, Torrevecchia), è stato prelevato dai Vigili del Fuoco e dagli stessi tecnici dell'Agenzia o segnalato spontaneamente per il ritiro da cittadini e piccoli produttori, invitati dall'Arta a collaborare con una nota diffusa tramite i mezzi di comunicazione.
Il prodotto è custodito presso alcuni rivenditori individuati sul territorio regionale finché la magistratura non ordinerà il dissequestro.
Nei campioni di pellet analizzati dall'Arta i valori di contaminazione da Cesio 137 e Cesio 134, che ha un comportamento analogo al primo radioisotopo, più noto, sono risultati almeno 10 volte inferiori rispetto a quelli misurati in Val d'Aosta, regione da dove è partita l'indagine.
Nelle ceneri i valori sono più elevati, in quanto in caso di combustione il Cesio si concentra nella parte di materiale che non brucia.
Ma nel complesso, almeno in Abruzzo, non esiste al momento alcun allarme per pellet radioattivo. Il definitivo pronunciamento sulla vicenda spetta comunque alla Procura di Aosta.

COS'È IL PELLET

Il legno in pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essicata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di alcuni millimetri, tipicamente 6-8 mm.
Il pellet è utilizzato come combustibile per stufe di ultima generazione, in sostituzione dei ceppi di legno. Ciò comporta una serie di miglioramenti di tipo ecologico, energetico e di gestione dell'impianto di riscaldamento rispetto alle stufe tradizionali.
In alcune aree, come le zone critiche della regione Lombardia, l'uso di combustibili da biomassa legnosa è vietata nel periodo invernale.


02/09/2009 12.47