Rispunta la filovia. Morra: «è il futuro». Confcommercio: «fermatevi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Bruciare le tappe» (se è possibile dopo una attesa durata anni) e chiudere la questione della filovia che collegherà Pescara e Montesilvano, 1 km in tutto.
L'opera definita «strategica» e di «valenza europea» dall'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, è da anni nel mirino di contestazioni ma potrebbe vedere presto la luce.
Il condizionale è quanto mai necessario per un'opera datata 1996 e ancora inesistente. Come questa mattina Morra ha rialzato il sipario sull'argomento si sono ripresentate le stesse proposte avanzate negli anni scorsi: dalla monorotaia della Confcommercio alla tutela della Strada Parco.
L'assessore dal canto suo si è detto disponibile ad ascoltare tutti quanti vogliano fare proposte sensate «ma non ostruzionistiche» e considera la metropolitana di superficie un'infrastruttura che «più di altre guarda al terzo millennio e che assume un ruolo strategico per l'intera area metropolitana».
Pare che lasci pochi dubbi alla possibilità di rinunciare all'opera.
Stamattina nella sede della Regione Morra ha discusso con il sindaco ed il vicesindaco del Comune di Pescara, Luigi Albore Mascia e Berardino Fiorilli, il neo presidente della GTM, Michele Russo, ed i componenti del Cda, l'assessore del Comune di Montesilvano, Domenico Di Giacomo, i rappresentanti del S.I.R., il Sistema Ingegneristico Regionale, e quelli della Balfour Beatty, il gruppo inglese leader mondiale nel settore delle infrastrutture che è capofila dell'associazione temporanea di imprese aggiudicataria dell'appalto per la realizzazione del primo lotto dell'impianto di trasporto pubblico locale (TPL) elettrificato tra Pescara e Montesilvano. L'appalto se lo aggiudicò nel lontano 2006.
«Abbiamo costituito un gruppo di lavoro - ha rivelato l'assessore Morra - che si riunirà con cadenza almeno mensile e che sarà chiamato ad accelerare i vari passaggi burocratici e tecnici intermedi funzionali alla realizzazione dell'opera».
Rassicurazioni sono arrivate sulla «ecocompatibilità degli interventi» e ci sono già state delle cessioni di aree da parte dei privati. Bisognerà continuare il braccio di ferro per arrivare, in tempi rapidi, ad una definizione della questione.
La Confcommercio, intanto, ha invitato tutte le parti in causa a voler soprassedere all'assunzione di qualsiasi decisione, e a riflettere sulla possibilita' di attuare la proposta gia' a suo tempo avanzata, relativa alla realizzazione di una monorotaia sopraelevata al posto della filovia.
«La Strada Parco e' un bene comune, e prima di comprometterne definitivamente la "destinazione d'uso" - sostiene la Confcommercio - riterremmo opportuno suggerire di compiere tutte le adeguate azioni al fine di verificare se la filovia possa veramente essere la giusta risposta alle esigenze dell'utenza, o se piuttosto non sia una monorotaia sopraelevata la soluzione, forse piu' costosa, ma probabilmente l'unica a poter contemperare le varie esigenze di fruibilita' di questa importantissima arteria».
Da un sondaggio assolutamente informale condotto fra un campione di 600 operatori associati Confcommercio, l'associazione di categoria avrebbe rilevato che ben l'81% propende per la monorotaia, il 15% per il mantenimento dell'attuale assetto, e solo il 4% si e' espresso in favore della filovia. «A tal proposito - conclude la Confcommercio - ci sentiamo altresi' di suggerire la possibilita' di indire un referendum, non solo tra i cittadini di Pescara e Montesilvano, ma esteso a tutta l'utenza dell'area metropolitana, per conoscere dalla voce dei diretti interessati quale, fra monorotaia sopraelevata e filovia, sia la soluzione realmente auspicata dalla collettività».

«Consiglio all'assessore regionale Morra e al sindaco Albore Mascia», ha commentato Maurizio Acerbo (Rc), «di non fare proprio un atteggiamento decisionista sul tema "filovia". Molte sono le questioni da approfondire ed è bene farlo prima di sperperare denaro pubblico. Il progetto appaltato non è certo un miracolo di innovazione, anzi!
Inviterei a una certa cautela nel celebrarne le virtù e valuterei le alternative. Ora occorre avviare in sede di commissione in Comune un serio approfondimento sul progetto per consentire al nuovo Consiglio Comunale di esprimersi nel merito».

1/09/2009 16.35

[url=http://www.primadanoi.it/inchiesta/157-Ecco-di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-filovia]ECCO DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI FILOVIA[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/notizie/20495-Filovia-come-(non)-%E8-andata-a-finire]COME NON E' ANDATA A FINIRE[/url]