Fiume Pescara: 14 scarichi non a norma inquinano anche il mare

Alessandro Biancardi

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Fiume Pescara: 14 scarichi non a norma inquinano anche il mare
IL DOCUMENTO. PESCARA. Il fiume Pescara è inquinato. Che novità. Scarichi non a norma pregiudicherebbero la qualità dell’acqua… ma davvero?
Sono 14 impianti di scarico non a norma su 38. E' il risultato di una relazione stilata dall'Arta su richiesta della Guardia Forestale pescarese.
Storia di sempre e vecchia: i controlli si ripetono negli anni ed i risultati non cambiano. Perché?
Numeri allarmanti che gettano ombre su depuratori di mezza Val Pescara.
Sui 24 che si salvano almeno 10 sono da ricontrollare e 10 dei 14 che non sono risultati idonei si trovano nel tratto finale del fiume Pescara.
A non passare il controllo sono stati il depuratore comunale di Castiglione a Casauria di via Marconi, il depuratore di Catignano (azoto ammoniacale fuori dai parametri) il depuratore comunale Zamparitti (azoto nitroso oltre la soglia), il depuratore consortile di Montesilvano, Silvi e Città Sant'Angelo di via Tamigi 10 gestito dall'Aca, i due depuratori di Collecorvino, quello di Castelluccio e quello in località Congiunti, la vasca Imoff a Pietranico e i depuratori di Moscufo (bivio Casone), Tocco Da Casauria (località Ceppeto), Turrivalignani (località Pescarina), e i 4 depuratori di Scafa tutti gestiti dall'Aca.
Come ha spiegato il comandante provinciale della Guardia Forestale i numeri sono allarmanti ed evidenziano «una scarsa qualità depurativa».
Nulla di nuovo anche perché è da decenni che alcuni di questi impianti sono continuamente sotto osservazione per parametri sballati.
Uno su tutti il depuratore di Montesilvano in via Tamigi sequestrato il 19 novembre scorso e dissequestrato un mese dopo a causa del mancato rispetto dei limiti tabellari di depurazione delle acque relativa all'anno 2007, quando l'impianto era gestito dal Consorzio Considan.
La Provincia di Pescara, infatti, aveva revocato l'autorizzazione allo scarico il 14 aprile ma nonostante questo si andava avanti senza problemi.
E proprio alla Provincia di Pescara sono stati consegnati i nuovi dati emersi nell'ultimo controllo dell'Arta. Insieme a questo documento sono stati recapiti anche due studi del 1997 e del 2005 sugli scarichi non segnalati nei fiumi Pescara, Tavo e Fine. La relazione è arrivata anche nelle mani dell'assessore all'Ambiente del Comune di Pescara Isabella Del Trecco che ha già programmato un vertice interno degli Organi comunali «per individuare le più opportune misure d'azione tese a restituire salubrità al Pescara».

01/09/2009 8.19
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