D’Amario:«ma quali poteri forti: notizie senza fondamento. Il sindaco cela atti»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Le polemiche da solleone della Francavilla post Angelucci troveranno di sicuro una pausa agostana per poi ritrovare nuovo vigore a settembre.


Nel frattempo il clima diventa sempre più incandescente dove forze oscure veicolano mezze notizie, spesso vere a metà altre volte interamente false e difficilmente verificabili. Unico scopo insinuare dubbi.
Abbiamo così cercato il neoassessore provinciale Daniele D'Amario per ascoltare il suo parere essendo stato un uomo importante della passata amministrazione e che non ha gradito l'articolo di ieri.
«E'del tutto inaccettabile», sostiene D'Amario, «che si possa far passare l'idea che nella nostra città vi siano dei cosiddetti gruppi di poteri forti, tanto per usare le parole dell'articolo, che sono in grado di decidere le sorti di Francavilla, che sono in grado di determinare le sorti di una amministrazione comunale addirittura determinarne la caduta. E' totalmente inaccettabile che si possa dire tutto questo senza fare nomi e cognomi».
D'Amario si riferisce alla frase “o Di Quinzio si calma e scende ad accordi oppure se ne va a casa” riportata nell'articolo che riassumerebbe il pensiero di alcuni che non gradiscono l'opera di trasparenza che dice di voler portare avanti il primo cittadino.
D'Amario non gradisce nemmeno frasi come “tanto Carabinieri e Finanza chissà quando finiranno e non è detto che la Procura dia seguito alle indagini in corso”.
«Chi sono gli impiegati boicottatori che il direttore generale Infantino avrebbe minacciato di denuncia, perché dopo mesi non riescono a mettere insieme la documentazione richiesta», attacca ancora D'Amario, «fare gli articoli in questa maniera con i si dice, pare, sembrerebbe ecc. è molto facile, cosi come molto facile è gettare discredito sul personale comunale facendolo apparire come una massa di scansafatiche incompetenti eccezion fatta per il direttore generale».
E ce n'è anche per il Pd che non sarebbe affatto unito, ma flagellato da contrapposizioni interne e «schiavo di Di Quinzio».
Il neo assessore ricorda poi che la pubblicazione delle consulenze (imposte per legge ma a Francavilla pare sia obbligo difficile da ossequiare) sul sito internet riguarda solo quelle avviate dal gennaio 2008 mentre quelle citate nell'articolo sono più vecchie.
«I cittadini di Francavilla», ha concluso D'Amario, «sono invece in attesa della pubblicazione sul sito istituzionale del Comune dei contratti di incarico del dott. Infantino, direttore generale, e di quello della dottoressa Melideo, dirigente della ripartizione finanziaria, così come previsto dalla legge. A onor del vero c'è poi da aggiungere che la precedente amministrazione Angelucci ha conferito gli incarichi dirigenziali esterni previa pubblicazione sul sito del comune di un bando pubblico cosa non sempre avvenuta negli ultimi tempi. La verità è che se l'attuale amministrazione comunale dovesse cadere, sarà solo a causa di una ormai flebile e vacillante maggioranza numerica in consiglio comunale e non a causa di fantomatici poteri forti».


Ringraziamo il neo assessore per le lezioni di giornalismo che da lui ci mancavano ancora. E' comico il fatto che ci accusi di redigere articoli sui “si dice” essendo l'unico quotidiano che pubblica da sempre documenti (quelli che si riescono a trovare e che sono pubblici o almeno dovrebbero…)
Non occorrono troppe parole per capire che a Francavilla il clima è delicato e nel trambusto si inseriscono moltissime persone che disonestamente e terroristicamente lanciano accuse coperte dall'anonimato per difendere questa o quella fazione (basta dare una occhiata ai commenti nei nostri articoli su Francavilla per capire la portata della civiltà…).
Come sempre è troppo facile lanciare accuse generiche senza prove affidandosi al sentito dire. Non c'è bisogno di ribadirlo ma siamo disposti a pubblicare ogni tipo di documento (anche se non siamo il sito del Comune dove sarebbe normale trovare tutti gli atti pubblici) ed ogni fatto o circostanza vera che riguardi chicchessia.
Quanto ai poteri forti ognuno può farsi la sua idea.
Il nostro quotidiano -e almeno a Francavilla qualcuno se ne è accorto- racconta fatti e farà di tutto per contribuire alla trasparenza e alla legalità.
Capisco che risulti molto ostico accettare l'idea di un quotidiano libero e con la coscienza pulita ma anche in questa provincia italiana bisognerà sopportare l'insolito fastidio di un giornalismo che cerca di raccontare la verità tra mille insidie.


a.b. 31/07/2009 7.49