Sequestrata a Pescara area di 2 ettari: «inquinanti pericolosi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un'area potenzialmente inquinata che si estende su circa due ettari e' stata sottoposta a sequestro preventivo questa mattina a Pescara, in via Lago di Campotosto, dal personale del Corpo forestale dello Stato, coordinato da Guido Conti.
A disporre il sequestro e' stato il gip Guido Campli su richiesta del pm Andrea Papalia.
Per una ventina d'anni questo terreno e' stato utilizzato (era in affitto) da una ditta che si occupava di autodemolizione e recupero di riifuti ferrosi e che circa un anno si e' trasferita a Rosciano.
Il sequestro e' scattato perche' l'area, che non e' stata bonificata, e' di fatto una discarica abusiva nella quale ci sono ancora tutti i materiali derivanti dalla vecchia attivita'.
Gia' in passato era stato effettuato un altro sequestro, su quest'area, di un mulino per la lavorazione di rifiuti plastici non autorizzato. Sono in corso accertamenti tecnici sul terreno, e saranno eseguite anche delle perforazioni, ma sembra che in quest'area, oltre al materiale abbandonato in superficie derivante dalla rottamazione di auto, siano stati rinvenuti degli inquinanti assorbiti dal terreno e cioe' idrocarburi e oli (fino a una profondita' di 80 centimetri). Una persona risulta indagata.

30/07/2009 12.43