Foce fiume Vomano: partita la diffida del Comune di Pineto

Alessandro Biancardi

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PINETO. Ieri dallo studio legale dell'avvocato Tommaso Navarra è partita la lettera di diffida nei confronti di una serie di enti coinvolti nella gestione del territorio, nella tutela dell'ambiente, nella programmazione degli interventi che riguardano in modo particolare la foce del fiume Vomano, lato sud.
Dodici, tra enti (Regione, Provincia), istituzioni (vari uffici competenti per le opere demaniali) e capitaneria di porto, sono stati informati dell'azione legale avviata dal Comune di Pineto che una settimana fa aveva affidato allo studio dell'avvocato Tommaso Navarra tutto il fascicolo relativo alla modifica della foce del Vomano. Le acque torbide da mesi vengono scaricate tutte sul versante sud, nel mare antistante Scerne, sino a raggiungere, in particolari casi di corrente, anche la zona del Cerrano. Una situazione che sta creando non pochi disagi ai turisti, ai residenti e agli operatori balneari.
Dell'iniziativa legale è stato informato anche il Prefetto di Teramo Francesco Camerino.
Lo studio Navarra in questi giorni ha eseguito una serie di accertamenti basandosi su rilievi fotografici eseguiti un anno fa e ripetuti successivamente. Inoltre è stata acquisita una vasta documentazione che comprova come un tempo, tra l'altro non molto lontano, la foce del Vomano avesse una conformazione completamente diversa.
«Nel tratto terminale dell'area di foce del fiume Vomano», scrive l'avvocato Navarra, «si è costituita naturalmente un'imponente darsena ostruttiva che lascia libero, come specchio di consegna delle acque a mare, un limitato tratto aperto in direzione verso sud in modo perpendicolare alla linea costiera. Di qui, stante anche la limitata ampiezza dello specchio di apertura nonché l'innaturale improvvisa deviazione integrale dell'uscita a mare delle acque, un violento deflusso di queste ultime contro l'arenile dell'abitato antistante di Scerne e della stessa città di Pineto. Ciò determina gravissimi fenomeni sia di intorpidimento delle acque di balneazione, sia di trasporto di materiali solidi pericolosi, trascinati purtroppo ancora dalla corrente delle acque fluviali».
L'avvocato Navarra chiede per conto del Comune di Pineto la riapertura del lato nord della foce, eliminando quindi il braccio ghiaioso per evitare qualsiasi rischio legato ad un eventuale piena del Vomano. La diffida inoltrata agli organi competenti deve essere dunque interpretata come un'azione atta a sollecitare gli interventi per il ripristino dell'antica foce.
Altrimenti, il passo successivo sarà quello di avviare un procedimento legale dinanzi ad un giudice competente.

30/07/2009 12.35