Provincia di Chieti recupera terreno dopo anni, Pd: «che ci facciamo?»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Sei ettari di terreno con un rudere diroccato nelle campagne di Santa Maria Imbaro sono stati per anni oggetto del contendere fra l’amministrazione provinciale di Chieti, che nel tempo è cambiata per tre volte, e la società Villa Perla srl, interessata alla costruzione di un centro polifunzionale per anziani.


La vicenda l'ha ricostruita Camillo D'Amico, capogruppo Pd alla Provincia di Chieti in un'interrogazione già protocollata.
Tutto cominciò al tempo della Giunta Febbo, quando la Giunta, e non il Consiglio, si preoccupò di affidare «di fatto gratuitamente» sito e struttura ivi esistenti per 99 anni alla società Villa Perla di Starnazzo di Lanciano. La successiva Giunta Coletti si è, invece, adoperata per ritornare in possesso del terreno, e trovata l'inadempienza contrattuale, fece tornare il terreno nel patrimonio disponibile dell'ente, nonostante il ricorso poi ritirato della società».
«La procedura a suo tempo – spiega D'Amico – fu per di più seguita dalla sola Giunta provinciale, contravvenendo alla norma sugli enti locali (Legge 267/2000) che deputa il Consiglio alle decisioni sulla dismissione del patrimonio».
Con qualche tribolazione, alla fine, il terreno è tornato nel patrimonio della Provincia di Chieti, ma non dovrà restarci ancora per molto, secondo le ipotesi di D'Amico infatti «si potrebbe anche avviare una dismissione immediata, impegnando le somme eventualmente ricavate per la sistemazione di strade e scuole della nostra Provincia danneggiate dal sisma».
Nell'interrogazione D'Amico, ricostruendo la vicenda, chiede al presidente Di Giuseppantonio quale utilizzo prevede per il terreno in campagna, e se non ritenga utile la sua cessione.

s.t. 30/07/2009 12.06