Cgil ai lavoratori Golden lady: «dobbiamo rimanere uniti»

Alessandro Biancardi

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VASTO. Martedì scorso riunione presso la sede vastese della segreteria Cgil con la Rsu ed i componenti del direttivo provinciale Filtea – Cgil della Golden Lady.


Il tentativo è quello di cercare di riportare unità fra i lavoratori, «divisi dalle scelte aziendali».

La cassa integrazione ordinaria è come di consueto al centro dei problemi di un'azienda ed anche alla Golden lady di Gissi ha creato molti malumori.
Innanzitutto i sindacati lamentano 32 settimane consecutive di cassa integrazione, ancora più penalizzante per le numerose famiglie monoreddito, dalle quali molti lavoratori non sono mai rientrati in azienda, ed anche la rotazione dei turni, sarebbe gestita in maniera iniqua.
Anche i macchinari danno pensiero ai sindacati, «con continui spostamenti dei macchinari nuovi verso altri stabilimenti come quelli in Serbia e sostituiti con macchinari obsoleti ed in disuso da tempo». Anche l'assenza di progetti formativi farebbe crescere le preoccupazioni delle unioni dei lavoratori.
«Saranno ferie amarissime per i lavoratori della Golden lady – denunciano Cgil e sigle di base - La crisi che sta coinvolgendo il settore della calzetteria penalizza oltremodo l'azienda di Gissi, e l'intero territorio, a causa di scelte dell'azienda che preferisce produrre, per ridurre i costi, in territori più vicini al suo magazzino centrale, a Casalmoro (MN)».
La Filtea – Cgil ricorda che lo stabilimento di Gissi ha già perso «nel recentissimo passato, in una pesante ristrutturazione, oltre 100 posti di lavoro, e le famiglie colpite dalla Cigo sanno meglio di altre che non è una “crisi psicologica”».
Molte delle colpe sarebbero da attribuirsi, oltre che alla crisi globale e del settore, alle scelte aziendali, che metterebbero sempre di più in conflitto gli stessi lavoratori sui temi dei periodi lavorati e delle ferie e permessi.
«Questo ci preoccupa moltissimo – dichiara il sindacato – perché oltre ad indebolire l'unità tra i lavoratori ed il sindacato, sta azzerando il concetto di solidarietà fra i lavoratori, indispensabile per situazioni difficili come quella della Golden lady».
I lavoratori, secondo la segreteria provinciale della Filtea – Cgil nella persona di Giuseppe Rucci, dovrebbero quindi superare questo individualismo, «recuperare quello spirito unitario che dovrà essere alla base delle iniziative che metteremo in campo a settembre, coinvolgendo le istituzioni a tutti i livelli, se dovesse persistere questa preoccupante situazione».
«Questo territorio – conclude – non può permettersi, sia a livello occupazionale che a livello di reddito, ulteriori arretramenti e ridimensionamenti».

s.t. 30/07/2009 10.55