Costrette a prostituirsi con ricatto video su web, 2 arresti a Ortona

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Le avevano prima convinte e poi costrette per oltre sei mesi ad avere rapporti sessuali con loro e con un gruppo di amici.


I ragazzi avevano anche minacciato le tre donne di diffondere via Internet i video degli incontri o di mandare i filmati ai loro famigliari.
Con l'accusa di violenza sessuale i Carabinieri di Ortona hanno così arrestato Stefano D'Armi, 44 anni, di Civitella Casanova (Teramo) e Mauro D'Angelo (37) di Ortona.
D'Angelo è accusato anche di sfruttamento della prostituzione: con le stesse minacce costringeva a prostituirsi le tre ragazze, tutte - tra l'altro - alle prese con problemi economici.
L'uomo tratteneva in tutto o in parte i soldi ricavati dalle loro prestazioni sessuali e le vittime non sapevano come fare ad uscire dal giro perché incombeva sempre il rischio di quei filmati su internet..
Secondo gli investigatori, D'Angelo procacciava i clienti, stabiliva il prezzo del rapporto sessuale e metteva a disposizione un appartamento a Ortona. Insomma, era l'organizzatore di tutto e non lasciava niente al caso.
Durante l'operazione sono stati sequestrati i video girati durante i rapporti sessuali, materiale inequivocabile che inchioda i tre.
L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip presso il Tribunale di Chieti Marco Flamini, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Lucia Campo.
Le indagini erano state avviate dai Carabinieri grazie alla denuncia di una delle ragazze che era esasperata e aveva intuito che uscire allo scoperto e raccontare tutto era l'unica via di fuga.

30/07/2009 10.24