Ambientalisti:«Vicino alla piscina meglio un parco, no alla caserma»

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. «In tutta Francavilla è rimasta solo quell'area verde: facciamoci un Parco e nient'altro. Sarebbe un bel segnale per tutta la città».


Le associazioni Buendia e Uniti a sinistra in particolare, ma anche altri gruppi di ispirazione ambientalista, sono sul piede di guerra per salvare dalla speculazione edilizia la striscia di terreno adiacente alla Piscina comunale, dove probabilmente sarà costruita la nuova Tenenza dei Carabinieri.
«Non è questione di Tenenza si o no, di essere favorevoli o contrari alla presenza dei Carabinieri – spiega Moreno Bernini, di Buendia – la sicurezza prima di tutto, ma si potrebbe scegliere un'altra area. Oppure, se i Carabinieri hanno deciso di piazzarsi lì, va bene lo stesso: ma costruiamo solo l'edificio per le forze dell'ordine e non tutto il resto». Quello che le Associazioni contestano è, infatti, l'accordo di programma che prevede la possibilità di costruire 25 mila metri quadrati di edifici in cambio della Tenenza, che sarà edificata e poi concessa in affitto dal costruttore ai CC.
«Siamo stufi, e non da oggi, di assistere a queste operazioni – continua Bernini – chiediamo al sindaco ed alla Giunta in carica di dare ascolto alle richieste dei cittadini. Non da oggi, ma almeno da 15 anni abbiamo già presentato petizioni e raccolte firme contro questo ennesimo saccheggio del nostro territorio. Anche oggi noi riproponiamo una raccolta di firme per salvare il verde. Speriamo di essere ascoltati».
Di qui una petizione al presidente del Consiglio comunale con la richiesta di acquisire la proprietà «la proprietà dell'area verde di via Maiella (area adiacente la piscina comunale)» e la proposta di «realizzare un vero progetto per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini francavillesi e non solo dei palazzinari. Solo in quest'area si potrà realizzare quel parco, con le relative attrezzature collettive per lo sport e il tempo libero, fondamentale per la vita della nostra città».
«Non vogliamo – concludono le associazioni Uniti a sinistra, Buendia, Medici per l'ambiente, Carletto, Legambiente, Coop Isola di Amantani - che si continui ad usurpare il territorio permettendo la costruzione indiscriminata di case e palazzi. Vogliamo un'area verde attrezzata, funzionale ed utile all'intera collettività. Abbiamo realizzato un progetto economicamente fattibile e siamo pronti a confrontarci con l' amministrazione comunale».
Di questo si parlerà anche nella festa prevista dal 5 all'11 agosto di fronte alla Piscina comunale.
S.C. 29/07/2009 17.03