La svolta ecologica del Comune di Atessa

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Garantire posti di lavoro attraverso una politica per l'ambiente e offrire la sicurezza e la tranquillità attraverso la salubrità dell'aria ed il controllo degli scarichi industriali.


E' questo il significato di un tavolo tecnico convocato nei giorni scorsi al Comune da Nicola Cicchitti, sindaco di Atessa.
Presenti molti comuni del comprensorio, la Provincia, l'Arta il Mario Negri sud, associazioni ambietaliste, assenti la Regione, la Asl di Lanciano ed il Consorzio industriale di Casoli.
«Atessa ha commissionato al Negri sud uno studio ambientale», ha spiegato il sindaco, «anche perché è il Comune che in provincia ha la massima concentrazione di industrie e quindi vive più da vicino i complessi problemi dell'ambiente e del lavoro». L'Arta, presente all'incontro, ha illustrato come sono monitorate le industrie più a rischio, anche se non è facile controllare un territorio con circa 2000 camini, cioè fonti di emissione, con un personale scarso numericamente.
L'Associazione industriali di Chieti, presente all'incontro, ha sottolineato che le industrie non sono controparti, ma vogliono collaborare ed ha segnalato che in molte zone “inquinate”, come Chieti, Pescara o San Giovanni teatino l'inquinamento viene dal traffico e non dagli scarichi industriali.
«Bisogna evitare una doppia beffa per la Val di Sangro con l'insalubrità dell'aria e quindi il limite a nuovi insediamenti – ha detto il sindaco Cicchitti – che potrebbe portare alla crisi del lavoro».
Dal Negri sud, che ha illustrato l'effetto sommatorio delle polveri da traffico con le emissioni, è arrivata la proposta di un progetto per un'area industriale ecologicamente attrezzata.
Nel frattempo il sindaco di Atessa provvederà a richiedere un incontro agli organi regionali preposti alle tematiche ambientali.

28/07/2009 11.04