Pilkington, scontro Cobas – confederati: le ferie estive tra due fuochi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1135

SAN SALVO. In una dura lettera lo Slai Cobas punta il dito sullo sciopero di 4 ore indetto dalla Rsu di Cgil-Cisl e Uil a soli 14 giorni da quello indetto dai Cobas il 9 giugno scorso.
Cgil, Cisl e Uil volevano «sminuire ancora una volta il comportamento dello Slai Cobas – denuncia il sindacato di base – sulla questione delle due settimane di ferie estive, più una a rotazione come prevede l'accordo quadro, e dall'altra con una furbastra manovra garantire le tre settimane a tutti i lavoratori e riconquistare la loro fiducia».
I Cobas sottolineano come il loro sciopero abbia invece «riguardato questioni importantissime come sicurezza ed ambiente presso la Pilkington e Crs di San Salvo, a cui ha fatto seguito un esposto al Spsal – Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro – il quale in questi giorni sta effettuando verifiche a tappeto».
Tornando sulla questione delle ferie, il delegato dello Slai Cobas avrebbe constatato di persona che, se pur aumentando l'assetto di marcia degli impianti, il materiale delle prime lavorazioni non avrebbe garantito una sufficiente alimentazione di tutti i forni, «e di conseguenza c'era da aspettarsi un successivo adeguamento del programma di fermata estiva».
In un successivo incontro l'azienda avrebbe inoltre proposto di incentivare con la somma netta di 150 euro chi rinunciasse alla prima settimana di ferie su base volontaria.
«In merito alla “conquista sindacale confederale” delle tre settimane si assiste all'ennesima beffa ai danni di tutti coloro che hanno aderito alle 4 ore di sciopero. Infatti la triplice lascia la scelta ai lavoratori di valutare la proposta dell'azienda».
Il sindacato ricorda un'analoga situazione nel 2002, in cui i vertici dell'azienda, per evitare massicce assunzioni di interinali, stipularono un accordo con il quale assicurarono un'indennità di disagio per il mancato godimento della terza settimana ad agosto di 220 euro lordi, senza nessuna ora di sciopero.
«Noi dello Slai Cobas sappiamo benissimo cosa intendano dire oggi quando parlano di concertazione. L'assunzione di 100 interinali, 200 da fonti aziendali, è frutto di una politica della concertazione tra azienda, lavoratori e sindacati, che agli occhi di tutti sfocia in un chiaro clientelismo, prospero da oltre 14 anni in questa società».
«Dette assunzioni infatti – denunciano i Cobas – sono sempre riservate ad una stretta cerchia di parenti ed amici, anche di delegati sindacali, beffando così ancora una volta i lavoratori in apprendistato e Ctd, deportati con accordo sindacale e Primo e Bravo, senza vedersi regolarizzare il contratto».
In conclusione lo Slai Cobas, per rispondere «a chi ci chiedeva dove eravamo nel periodo in cui si è dovuta gestire la Cigo, la mobilità ed i trasferimenti, rispondiamo che lo Slai Cobas non si sporca le mani per gestire certe infami situazioni, visto che noi siamo un sindacato al solo servizio dei lavoratori e non del padrone, come purtroppo fanno altri che farebbero meglio a tacere».
s.t. 27/07/2009 11.21