Iniziati i lavori della condotta scaccia problemi

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Sono iniziati i lavori di costruzione della nuova condotta idrica che collegherà l'acquedotto del Verde con il partitore di Lanciano.

Dall'estate del prossimo anno – in caso di disponibilità alle sorgenti – garantirà un apporto d'acqua pari al 10 per cento in più in tutti i Comuni serviti dallo stesso acquedotto.
L'infrastruttura, che per la sua realizzazione vedrà un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro, prevede la costruzione di una condotta di 23 chilometri di lunghezza con un tubo di acciaio di 40 centimetri di diametro.
L'acqua “viaggerà” a 24 atmosfere e potrà garantire una portata di 100 litri al secondo, collegando direttamente Fara San Martino a Lanciano.
La vecchia condotta oggi esistente, realizzata in ghisa nel 1905, verrà quindi interamente smantellata e sostituita: la sua portata infatti è di appena 6 litri al secondo e necessita di continui interventi di manutenzione che costano alla Sasi intorno ai 200mila euro l'anno.
L'iter burocratico del progetto – redatto dall'ingegner Domenico Di Renzo e il cui responsabile unico del procedimento è l'architetto Aurelio Falconio – è stato molto complesso e ha richiesto il rilascio di 20 tipi diversi di autorizzazioni, richieste alla Regione, alla Provincia di Chieti, al Consorzio Asi Sangro, al Corpo Forestale dello Stato, all'Anas, all'Italcogim, all'Enel, alla Telecom, alla Soprintendenza ai Beni Culturali (per il tratto di tubatura che attraversa il tratturo) e ai Comuni di Fara San Martino, Civitella, Palombaro, Casoli, Sant'Eusanio del Sangro, Castel Frentano e Lanciano. Il tutto sotto la supervisione dei tecnici del Ministero delle Infrastrutture.

I benefici legati all'entrata in esercizio del nuovo impianto sono molteplici: nei periodi in cui la disponibilità alle sorgenti è superiore alla portata delle attuali condotte – come ad esempio quest'anno – sarà possibile captare e immettere nel sistema di distribuzione maggiori quantità d'acqua che, grazie all'interconnessione delle reti, potranno assicurare una fornitura supplementare non solo alla città di Lanciano, ma a tutte le località servite dall'acquedotto del Verde e quindi anche a quelle del litorale, da Ortona a San Salvo. Non solo.
Perché in caso di guasto all'adduttrice principale, tutti i Comuni a nord del Sangro (nell'eventualità di rotture alle tubature l'interconnessione non ha alcun effetto per i centri a sud) potranno contare sulla fornitura della nuova condotta che, anche se ha una portata pari al 20 per cento dell'approvvigionamento ordinario, consentirà di non sospendere completamente l'erogazione dell'acqua potabile.
«E' l'intervento di potenziamento più importante dell'acquedotto del Verde dal 1977 ad oggi – commenta il presidente della Sasi Gaetano Pedullà – ed è frutto di una grande sinergia tra gli enti coinvolti, a partire dall'interessamento dell'ex presidente dell'Ato del Chietino Enrico Di Giuseppantonio. Ritengo sia un grande risultato non solo per la nostra società, ma per tutti i cittadini e i sindaci di questo territorio».

24/07/2009 12.48