Eurobasket 2007, la lista dei creditori è ancora lunga

Alessandro Biancardi

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CHIETI. L'ultima protesta per Eurobasket 2007 è di un gruppo di addetti alla sicurezza: «aspettiamo di essere pagati per il nostro servizio di sorveglianza».


«Non mi risulta che ci sia stato questo servizio: se avete un contratto, fatemelo vedere»: così – più o meno – avrebbe risposto l'avvocato Giancarlo Tittaferrante, liquidatore del Comitato e terminale delle più disparate richieste sia da parte di chi avanza crediti certi sia da parte di chi ha lavorato per la manifestazione solo con la “speranza” o la promessa di un guadagno, seppur piccolo.
Come si ricorderà, la manifestazione europea di basket, organizzata da un Comitato di cui facevano parte Provincia, Università e molti Comuni, ha avuto uno strascico di polemiche e di proteste per il mancato pagamento di chi nella manifestazione aveva lavorato a vario titolo.
Oggi la situazione dei creditori è comunque questa: quelli privilegiati, in sostanza i dipendenti, sono stati tutti pagati.
Quelli chirografari, cioè le imprese che hanno lavorato ed i fornitori, sono stati tutti inseriti in un piano di riparto che aspetta solo i soldi per essere attivato, cioè pagato.
Ma questi soldi, cioè la parte residua del finanziamento della Regione, tardano ad arrivare.
E l'ultimo sollecito del liquidatore alla Regione, in persona dell'assessore allo sport Carlo Masci, è avvenuto il 9 luglio scorso.
Ma non è escluso che in mancanza di risposte, il liquidatore possa attivare un'azione legale nei confronti della Regione per la ritardata erogazione dei contributi a suo tempo stanziati.
Sarebbe l'ultima possibilità di ottenere i finanziamenti che mancano, ma non sembra che ci sia intenzione di percorrere questa strada: il presidente Chiodi ha chiesto di essere informato dello sviluppo della situazione e questo significa che c'è attenzione per una soluzione positiva di una vicenda che ormai si trascina da troppo tempo.
E la nomina del liquidatore del Comitato organizzatore da parte del Tribunale di Chieti è servita proprio per uscire dalle secche di una gestione che non riusciva a riscuotere i crediti ed a pagare i debiti.
Ora invece mentre i conti sono a posto (è stato approvato anche il bilancio del 2008 che ha registrato un attivo, dovuto alla prima tranche del finanziamento regionale), tarda la chiusura della parte dei creditori chirografari.
La parola spetta ora alla Regione: prima arriveranno i soldi, prima saranno pagati ditte e fornitori.

S. C. 24/07/2009 10.06