Sanità. Sindaci del pescarese:«ridurre le conseguenze del piano di rientro»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Bisogna ridurre al minimo l’eventuale impatto negativo del piano di rientro del deficit sulla sanità della provincia pescarese».



Lo hanno detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l'assessore alla Sanità Roberto Renzetti commentando la prima riunione del Comitato ristretto dei sindaci, svoltasi alla presenza del manager Claudio D'Amario. Presenti anche i sindaci di Bussi, Marcello Chella, di Popoli, Emidio Castricone, di Penne, Donato Di Marcoberardino, di San Valentino, Angelo D'Ottavio e il consigliere Pd del Comune di Pescara Moreno Di Pietrantonio.
«Il Piano Industriale è estremamente chiaro e razionale – hanno ribadito il sindaco Albore Mascia e l'assessore Renzetti -: nonostante gli allarmismi degli ultimi mesi, in realtà non verrà chiuso alcun ospedale o presidio in tutta la provincia di Pescara. Piuttosto si punterà in modo deciso a una ridistribuzione di compiti, ruoli e forze creando delle specializzazioni di elevata professionalità». Nell'area vestina si cercherà di sviluppare e potenziare soprattutto la proposta sociale, «creando strutture capaci di dare accoglienza alle utenze ‘fragili', ossia gli anziani o i pazienti affetti da un disagio psichico».
Nell'ospedale di Popoli si creerà invece un polo d'eccellenza nella riabilitazione dei malati, ad esempio istituendo un centro per il risveglio dei malati in stato comatoso, un Polo che oggi manca sul territorio costringendo tanti pazienti a trasferirsi nei centri delle Marche o in Emilia Romagna, con un ulteriore aggravio dei costi della sanità per la Regione.
Su Pescara si prevede invece il potenziamento della medicina d'emergenza, della patologia in fase d'urgenza: in altre parole si vogliono creare tre presidi ospedalieri capaci di seguire il paziente in tutto il suo percorso assistenziale.
Ad affiancare gli ospedali sarà l'attività dei Distretti sanitari: «Quello di Pescara nord – hanno ancora riferito il sindaco Albore Mascia e l'assessore Renzetti – è già operativo, occorrono solo piccoli correttivi nell'organizzazione; la Asl ha già effettuato l'appalto per la realizzazione del nuovo Polo a Montesilvano e finalmente ci sono ottime notizie anche per la costruzione del nuovo Distretto di Pescara sud: il manager D'Amario ha infatti confermato la risoluzione del contenzioso con i proprietari dell'area destinata a ospitare la struttura, in via Rio Sparto, area oggi di proprietà della Asl. Per la realizzazione della struttura la Asl sta lavorando per la vendita del fabbricato di via Marconi che ospita i laboratori dell'Arta alla stessa Agenzia regionale di tutela ambientale». L'operazione potrebbe consentire di recuperare circa 400mila euro utili per il Distretto di San Donato, che diventerà punto di riferimento per circa 50mila cittadini. Tutti i distretti sono destinati a diventare luogo filtro per garantire agli utenti le indagini di primo livello, come gli esami radiologici.


24/07/2009 9.16