A Pineto niente iniziative estive: «soldi utilizzati per gli sfollati aquilani»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1200

PINETO. Il Comune di Pineto ha speso 500mila euro, dei quali 200mila già liquidati, per risolvere tutte le emergenze legate al violento sisma che ha colpito l'Abruzzo il 6i aprile scorso.


La località abruzzese, infatti, ospita tutt'ora 4.250 sfollati suddivisi in alberghi ed altre strutture ricettive.
Attualmente un terzo della popolazione pinetese è composta da aquilani.
Questo, inevitabilmente, ha fatto impennare la spesa riguardante il servizio di nettezza urbana e raccolta rifiuti, aumentata proprio di un terzo rispetto il periodo antecedente il terremoto.
Ogni mese il Comune di Pineto spende circa 50mila euro in più rispetto un anno fa per assicurare un efficiente servizio di nettezza urbana.
La situazione venutasi a creare all'indomani del sisma ha condizionato pesantemente anche la stagione turistica nella località del teramano.
Molti turisti e cittadini, in questi mesi estivi, si sono lamentati per la mancanza quasi assoluta di iniziative di intrattenimento.
Il motivo sarebe proprio da ricercare nelle spese in più ed imprevedibili dell'amministrazione comunale.
È risultata incrementata anche la spesa per il personale a causa, per esempio, dell'assunzione di Vigili Urbani tra fine aprile e primi di maggio.
«Abbiamo dovuto contenere di molto le spese» – sottolinea Guerino Martella, assessore alle Finanze del comune di Pineto – «ma abbiamo lasciato inalterato il calendario delle iniziative di punta che identificano da sempre l'estate pinetese. L'emergenza terremotati è giunta all'improvviso ed abbiamo dovuto far fronte ad una serie di situazioni del tutto inaspettate».
Il Comune di Pineto, in difficoltà per l'alto numero degli sfollati ospitati sul suo territorio, nei giorni scorsi ha inoltrato richiesta di sostegno economico alla Regione. Il Comune attende risposte da parte della giunta presieduta da Gianni Chiodi.
23/07/2009 16.22