Saga, tarda l'appalto della pulizia e rischio soppressione per alcuni voli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Le indiscrezioni danno per vincente “La rapida” di Montesilvano.


Non siamo però all'ippodromo di Sambuceto, ma all'appalto per la pulizia dell'Aeroporto di Pescara, rectius d'Abruzzo (Cucullo preferiva aeroporto di Chieti, visto che insiste su terreno non pescarese).
Un appalto molto battagliato, se per avere il risultato della gara c'è voluto un mese. E non è ancora ufficiale. «Io non lo so ancora – spiega il presidente della Saga Vittorio Di Carlo – so che la commissione sta operando, ma la comunicazione ufficiale non è ancora arrivata. Le ultime notizie sono che si sta operando sugli aspetti economici per controllare se l'offerta ritenuta più vantaggiosa sia nei termini del prezzario legale».
Sulla lunghezza dei lavori spiega tutto l'ing. Marco Bruno, che però dell'aggiudicazione non vuole parlare: «E' stato un lavoro difficile, perché era complicato giudicare l'offerta tecnica – spiega l'ingegnere – solo da pochi giorni sono state aperte le buste con le offerte economiche».
Che, a sorpresa secondo le solite indiscrezioni, avrebbero dato come risultato il primo posto alla Rapida di Montesilvano.
Tutti contenti? Tutto finito? Macché. La Commissione ha chiesto all'osservatorio della Prefettura (di Pescara, di Chieti?) quali sono le tariffe minime di legalità.
Cioè, trattandosi di un appalto non al massimo ribasso, si tratta di vedere se l'offerta è congrua, cioè se rispetta i minimi di legge sul costo orario del personale oppure no.
In quest'ultimo caso, cioè se la Rapida avesse presentato un'offerta con cifre ritenute troppo basse e quindi non legali, il suo primo posto sarebbe a rischio.
Con una coda prevedibilissima di polemiche, le stesse che hanno accompagnato la gara fin dall'inizio sulla genericità del bando e su alcune difficoltà che avrebbero incontrato gli imprenditori interessati a partecipare.
Ad esempio il fatto che per le domande di chiarimento su alcuni aspetti della gare - dopo il sopralluogo in aeroporto - avrebbero dovuto inoltrare una mail il venerdì, aspettare la risposta lunedì e martedì entro le 12 presentare l'offerta.
«Troppo poco tempo per abbozzare un piano decente», ci ha spiegato un operatore che poi non ha partecipato, ma che ha promesso battaglia come altri se l'appalto non fosse stato più che trasparente. Ma il presidente della Saga si è impegnato a comunicare subito l'esito della gara, anche se per trasparenza si intende non la comunicazione tempestiva, ma la conoscenza dei criteri per la scelta del vincitore.
Cosa rimasta segreta, quasi fosse coperta da segreto militare.
Silenzio assoluto anche per un'altra vicenda che tiene con il fiato sospeso viaggiatori, operatori turistici e politici che sponsorizzano le attività dell'aeroporto. Sembrerebbe che Flyonair, la società che gestisce molti voli, ne abbia soppresso alcuni, tanto che da internet non è possibile prenotare.
Il presidente Di Carlo conferma solo che alcuni voli programmati, come quello per Marrakech, non partiranno per mancanza di prenotazioni.
Il che confermerebbe le perplessità di alcuni operatori che si sono rivolti allarmati alla Regione (presidente Chiodi, assessori Castiglione e Morra) per conoscere l'impegno delle istituzioni a difesa dell'aeroporto.
Sebastiano Calella 23/07/2009 10.42