Mascia affronta il Ponte del Mare. «Pronto per fine settembre»

Alessandro Biancardi

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Mascia affronta il Ponte del Mare. «Pronto per fine settembre»
PESCARA. Il Ponte del Mare, figlio prediletto dell’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, ora è nelle mani del primo cittadino Luigi Albore Mascia. (Nella foto: la riproduzione virtuale presentata prima della costruzione presenta evidenti discrepanze con l'opera realizzata)

La maggioranza di centrodestra deve adesso gestire una delle opere più contestate quando era all'opposizione e sarà una delle prime eredità dell'ex giunta ad essere analizzata.
Attorno allo stesso tavolo Mascia convocherà tecnici comunali, progettisti e responsabili del cantiere per chiarire lo stato dei lavori, i tempi previsti per la conclusione dell'intervento.
Bisognerà anche fare luce sugli eventuali problemi che di fatto hanno determinato un ritardo di quasi un anno sull'apertura delle rampe, tra l'altro già inaugurate a pochi giorni dalle elezioni ma ancora chiuse al pubblico.
Nel corso del sopralluogo odierno, i tecnici, hanno verificato che gli operai stanno lavorando e, in questi giorni, sono impegnati in alcune verifiche strutturali sulla tensione dei cavi.
Secondo le ultime notizie, il ponte dovrebbe essere pronto non prima della fine di settembre.
«A questo punto il condizionale è d'obbligo», dice Mascia, «anche perché resta ancora da stabilire se adottare un rivestimento esterno per coprire la parte in cemento armato, esteticamente poco gradevole».
«Il cantiere è evidentemente in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia – ha continuato -, nonostante le rassicurazioni della giunta di centrosinistra che ancora nei primi giorni di giugno, prima delle elezioni, aveva addirittura annunciato che la rampa ciclabile avrebbe ospitato la gara di mezza maratona dei Giochi del Mediterraneo».
Ma la mezza maratona si è svolta attraversando le vie del centro urbano chiuse al traffico e gli atleti non hanno potuto transitare sul Ponte del Mare, interdetto per lavori in corso.
«Se le manifestazioni sono passate», ha continuato Mascia, «sono invece rimasti i quesiti: ci chiediamo come abbia fatto la passata giunta di centrosinistra a prendere un tale abbaglio, pensando di poter utilizzare le due rampe già per giugno, quando i lavori erano ancora in pieno svolgimento. Ci chiediamo perché la vecchia amministrazione non abbia mai alzato la voce per lamentare la mancata conclusione dell'intervento, prevista prima per ottobre 2008, poi riannunciata per dicembre 2008, poi ancora per aprile 2009, infine data per certa per giugno 2009, data ovviamente non rispettata».
Il Comune di Pescara ha mai fatto avanzato richieste alla ditta delle previste penali per i ritardi?
La vicenda dovrà essere chiarita la prossima settimana nel corso del vertice tecnico, in cui per la prima volta la nuova amministrazione comunale avrà modo di leggere le carte, effettuare le opportune verifiche e avere risposte chiare dai responsabili dell'intervento.

22/07/2009 16.25