Pistole ai vigili di Montesilvano, Rifondazione «Faranno solo danni»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Dopo mesi dall’approvazione in Consiglio della dotazione di pistole ai vigili urbani di Montesilvano, continuano le proteste e le polemiche.


È Corrado Santurbano, responsabile di Rifondazione comunista di Montesilvano, a rilanciare l'opposizione all'armamento dei vigili urbani.
«Sicurezza è una parola che viene dal latino “sine cura”, letteralmente senza preoccupazione, ovvero sapere che quello che faremo non provocherà danni – spiega Santurbano – purtroppo però chi ci governa sia a livello locale che nazionale non conosce l'italiano, e nonostante a scuola ci insegnino che la cultura è potere, non è esattamente così, ed i fatti lo dimostrano visto che chi è al potere ignora il significato delle parole».
La polemica di Rifondazione, che ovviamente non si ferma all'aspetto semantico, sta nel rischio che correrebbe la cittadinanza tutta nell'avere vigili armati ed eventualmente insufficientemente preparati.
«Può una pistola farantire che “quello che faremo non porterà danni”? Noi diciamo che non è così, un'arma fisiologicamente farà un danno alla comunità. Fino a prova contraria le guerre si combattono con le armi».
Il pamphlet continua anche su temi nazionali ed internazionali, come il ritorno al nucleare e le missioni di pace in medio oriente, ma la preoccupazione più vicina di Santurbano restano gli armamenti del cormpo di polizia municipale.
«Tutto viene filtrato come un qualcosa di giusto e di lecito da fare anche per difesa personale, ed i vigili avrebbero bisogno delle pistole perché è pericoloso andare in giro di questi tempi senza un'arma».
La tesi ribadita più volte, è che sia pericoloso andare in giro armati, e che < La misura di dotare i vigili del quinto Comune abruzzese di pistole Beretta calibro 9 è giunta a febbraio, ed ha seguito altri provvedimenti che dotarono i vigili di spray urticante al peperoncino ed il bastone estensibile.
L'ordinanza prevede ovviamente che l'utilizzo delle armi sarà consentito solo dopo il superamento di test psico-attitudinali, colloqui medici ed addestramenti di tiro.
Questi regolamenti però non bastano a tranquillizzare Rifondazione comunista di Montesilvano, che continua a chiedersi se «sia questo il futuro che ci aspetta e che doneremo ai nostri figli, un futuro in cui solo attraverso la violenza si possa raggiungere un obiettivo. Complimenti al nostro sindaco – conclude Corrado Santurbano – che finora a livello amministrativo non ha fatto nulla, solo danni. Siamo stanchi di subire le angherie di questi personaggi sempre convinti di avere verità assolute in tasca, quando in realtà sono solo colmi di presunzione senza un briciolo di umiltà».
s.t. 22/07/2009 15.30