Attiva Spa, Cardelli e Del Trecco vogliono vedere i numeri

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Entro pochi giorni la Attiva Spa consegnerà alla nuova amministrazione comunale di Pescara una relazione dettagliata sull’assetto organizzativo dell’Azienda.


Verranno forniti dettagli sulla distribuzione e l'utilizzo delle risorse umane e soprattutto sul Piano operativo che si intende attivare già dalla prossima settimana
«Pescara è sporca», denunciano gli assessori Stefano Cardelli (Commercio) e Isabella Del Trecco (Ambiente). «Le strade non vengono adeguatamente spazzate, i cassonetti continuano a emanare cattivo odore e non è accettabile obbligare i cittadini a convivere con tali disagi sui quali intendiamo fare piena chiarezza».
Negli ultimi anni i due neo assessori raccontano di aver raccolto le segnalazioni e le denunce dei tanti cittadini sui problemi registrati soprattutto nel servizio di pulizia del territorio, «disagi che purtroppo stiamo verificando ogni giorno ancora oggi».
«La responsabilità», sottolineano i due, «sarà forse imputabile anche ai cittadini che non osservano le norme per il corretto conferimento dei rifiuti, ma la sensazione è che ci troviamo di fronte a problemi di organizzazione del servizio assolutamente non comprensibili dopo che la passata amministrazione ha approvato anche un aumento della Tarsu del 30 per cento. Vogliamo fare luce sulla gestione del personale».
Lo stesso direttore della Attiva ha detto che oggi l'Azienda ha alle proprie dipendenze 125 unità lavorative, ma il 10 per cento avrebbe problemi di invalidità che dunque limiterebbero la loro operatività sul territorio.
Per affrontare le emergenze estive la Attiva avrebbe assunto a tempo determinato 16 nuove unità, che però servirebbero appena a coprire i turni di ferie dei dipendenti effettivi.
Mentre bisognerà affrontare successivamente il capitolo della raccolta differenziata, il grande problema della città resta lo spazzamento e la pulizia che oggi vede impegnati solo 27 operai, dieci per ogni turno di lavoro.
«Oggi il servizio della Attiva», continuano Cardelli e Del Trecco, «è una sorta di coperta troppo corta, che o garantisce il doppio turno pomeridiano di pulizia e raccolta dei rifiuti sulla riviera e le vie del centro più frequentate d'estate, o blocca il doppio turno in centro e si trasferisce nelle periferie».
La passata amministrazione, secondo i dati forniti dai due neo assessori, avrebbe erogato appena 22mila euro per il lavaggio annuale della rete sotterranea, e di 25mila tombini, «una cifra irrisoria per tale servizio».
«Ma a questo punto», continuano i due, «non comprendiamo perché la Attiva abbia accettato comunque tale incarico, ben sapendo che con 22mila euro non sarebbe mai riuscita ad assicurare tale servizio. Non comprendiamo perché la Attiva, già in difficoltà, abbia accettato sin dal 2004 anche la gestione del mattatoio comunale che avrebbe prodotto 180 mila euro di perdite operative, che lievitano sino a 300mila euro con gli ammortamenti, determinati anche dal pagamento ritardato degli oneri da parte del Comune, pagamenti che avvenivano con almeno un anno di ritardo. E' evidente che sulla Attiva pesa la cattiva gestione politico-amministrativa degli ultimi sei anni su cui dobbiamo fare piena luce».

22/07/2009 9.25