Mercato del lunedì, parola agli ambulanti per decidere del futuro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Comune ha chiesto agli operatori del mercato di viale Pepe come vorrebbero veder riorganizzata l’area vendita del lunedì circostante lo Stadio Adriatico.


Domande sono state poste anche su come dovrebbero essere riassegnati i posteggi e soprattutto come giudicano l'attuale servizio di vigilanza.
Entro il prossimo 3 agosto saranno ritirati tutti i questionari consegnati ai 300 ambulanti della struttura e l'esito di quel sondaggio rappresenterà il punto di partenza per il riordino della struttura che il Comune vuole attuare entro ottobre.
La conferma è arrivata dall'assessore al commercio del Comune di Pescara Stefano Cardelli che ieri mattina, accompagnato dal dirigente del settore Fabio Zuccarini, ha di nuovo visitato il mercato, mentre il nucleo di accertatori annonari distribuivano i questionari.
«Innanzitutto – ha riferito l'assessore Cardelli – già stamane abbiamo deciso di anticipare il ritorno di alcune bancarelle sul marciapiede sud di viale Pepe, un esperimento che ha dimostrato la perfetta convivenza tra le nuove aiuole di terriccio realizzate in occasione dei Giochi del Mediterraneo e gli stand espositivi. Ciascun commerciante ha sistemato senza alcun problema i propri prodotti, senza interferire con il passaggio dei pedoni sul marciapiede né tantomeno creare problemi alle aiuole stesse».
Quattro le domande alle quali gli ambulanti dovranno dare una risposta: «Abbiamo chiesto loro se ritengono o meno necessaria la ristrutturazione del mercato di via Pepe – ha detto l'assessore Cardelli – e di scegliere la modalità da seguire per il suo riordino, ossia attraverso la realizzazione di una nuova pianta e successiva rassegnazione dei posteggi secondo il criterio dell'anzianità della licenza, o se solo delimitando le posizioni oggi occupate senza la rassegnazione dei posteggi o, ancora, senza la rassegnazione dei posti, ma con una riorganizzazione degli spazi nell'area dell'antistadio».
Il terzo quesito chiede agli operatori di scegliere la grandezza degli spazi concessi a ciascun ambulante, ossia posteggi tutti uguali ad eccezione di quelli riservati agli agricoltori o agli ortofrutticoli, o chiede loro di esprimersi sulla possibilità di creare le 10 ‘isole alimentari' sparse lungo il mercato o se addirittura suddividere il mercato per categorie.
«Infine abbiamo chiesto agli ambulanti di esprimere un giudizio sull'attività di vigilanza nel mercato, ha ancora detto l'assessore Cardelli».

21/07/2009 11.58