Gallerie pericolose. L’Anas non risponde ma inizia i lavori

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Dopo gli allarmi lanciati da PrimaDaNoi.it, l’Anas chiude la galleria San Silvestro per lavori che dovrebbero durare una settimana. La causa scatenante è stata l’enorme quantità di acqua che da sempre è stata presente in quella e nell’altra galleria di Francavilla.

FRANCAVILLA. Dopo gli allarmi lanciati da PrimaDaNoi.it, l'Anas chiude la galleria San Silvestro per lavori che dovrebbero durare una settimana. La causa scatenante è stata l'enorme quantità di acqua che da sempre è stata presente in quella e nell'altra galleria di Francavilla.


Così è stato chiuso ieri il tratto della Variante 16, aperto due anni fa e già bisognoso di lavori urgenti.
Si tratta almeno della seconda sessione di lavori.
La prima è stata avviata a pochissimi mesi dall'apertura della galleria sotto San Franco a Francavilla e sempre per tamponare delle fuoriuscite di acqua sulla carreggiata che avevano allagato l'asfalto e bagnato le pareti del tunnel.
Anche in quel caso la galleria fu chiusa per alcuni giorni e fu tanto il disagio per gli automobilisti: traffico insostenibile sulla statale 16 e sulle sue parallele fino a Pescara anche causato dalla scarsa segnaletica posta solo in prossimità della galleria chiusa.
Si è replicato ieri per la galleria di San Silvestro, lunga oltre 4 chilometri: a ridosso dell'imboccatura i cartelli che indicavano l'uscita obbligatoria dalle rampe.
Questo ha provocato un vero e proprio caos e file anche di 5 chilometri con automobilisti imbufaliti e bloccati anche per ore. Ripercussioni anche sulle strade cittadine.
Per tutta la durata dei lavori si prevede moltissimo traffico sulla statale 16 che, grazie alla Variante, si era alleggerita dalle auto e che era diventata sempre più pericolosa proprio in prossimità dell'estate con l'arrivo dei turisti e dei bagnanti.
E nonostante le perdite nelle gallerie si fossero manifestate oltre un anno fa e sono state sempre presenti in grandissima quantità, l'Anas ha deciso di avviare i lavori pochi giorni dopo che questo quotidiano aveva lanciato (da solo) l'allarme per il pericolo dovuto all'acqua sull'asfalto insieme a strani detriti, come fango, carte, oggetti di risulta vari.
Inoltre, dalle vistose macchie di bagnato sulle pareti dell'altezza anche di 3 metri si può intuire che la perdita non arriva dal basso ma dai lati del tunnel.
Ogni ingegnere sa che l'acqua può essere un enorme pericolo per una galleria che a lungo andare può danneggiar le strutture, soprattutto in caso di interruzione di una falda acquifera.
Nei giorni scorsi il consigliere provinciale di Pescara Sandro Di Minco ha chiesto spiegazioni e documenti sull'intera procedura che ha portato alla costruzione in oltre 15 anni delle gallerie.
Dopo i nostri articoli abbiamo provato a chiedere informazioni all'Anas che da pessimo gigante burocratico si è chiuso in se stesso credendo di poter negare risposte che invece i cittadini hanno diritto di avere.
Avremmo voluto chiedere al responsabile per l'Abruzzo dell'Anas, presieduta da Pietro Ciucci, se la presenza di tanta acqua in una galleria è normale, se l'Anas intendeva fare qualcosa, se hanno individuato le cause e le responsabilità.
Avremmo voluto chiedere quanto sarebbero costati i lavori che era evidente sarebbero stati effettuati prima o poi e se non si trattasse di uno spreco di denaro.
Avremmo voluto chiedere all'Anas se non reputa sia sua la responsabilità degli enormi disagi che sta creando alla cittadinanza di Pescara e Francavilla con la chiusura di una galleria costruita appena due anni fa.
Infine, avremmo voluto avere rassicurazioni dai delegati di Ciucci circa la tenuta della struttura delle gallerie che si presume siano opere che debbano durare decine di anni anche perché sono costate quasi 200 milioni.
Questa rassicurazione c'è?
Sarebbe il caso che qualcuno molto più convincente di noi rivolga queste stesse domande a quell'obsoleto apparato mastodontico che sembra avere… la strada segnata.

21/07/2009 7.56



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