Giunta Testa: Mancini "trombato", entrano Ruggeri e Cozzi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Fuori Mancini, entrano Roberto Ruggeri di Pescara Futura e Walter Cozzi dell’Udc.

Dopo lo scivolone dei giorni scorsi con la presentazione della nuova giunta e l'immediato ritiro ora la squadra del neo presidente Guerino Testa sembra davvero pronta.
Domani l'ufficializzazione ma già trapelano i cambiamenti operati nelle ultime ore: fuori Geremia Mancini del Pdl, sindacalista Ugl, e dentro Roberto Ruggeri di Pescara Futura e Walter Cozzi dell'Udc, già presidente del consiglio al Comune di Montesilvano.
Sarebbero confermati tutti gli altri: Fabrizio Rapposelli, Aurelio Cilli, Antonio Martorella, Andrea Faieta, Mario Lattanzio e Angelo D'Ottavio.
L'intesa è stata raggiunta nei giorni scorsi e ratificata sabato.
Il presidente dice di essere «assolutamente soddisfatto» del risultato raggiunto perché dopo numerose riunioni con gli eletti e i vertici dei partiti «siamo riusciti a quadrare il cerchio assicurando sia la rappresentanza territoriale delle varie zone della provincia che la rappresentanza politica di tutte le forze della coalizione, oltre a garantire competenza e radicamento sul territorio. E comunque, aggiunge Testa, la giunta si occuperà costantemente di tutto il pescarese, senza differenze tra un comune e l'altro, così come avverrà in Consiglio, che è di tutta la provincia».
Sempre parlando della composizione della giunta Testa fa notare che «non c'è stato alcun azzeramento», rispetto alla squadra inizialmente annunciata. «Nessuna giunta bis, dunque, e il posto in giunta riservato a Rialzati Abruzzo – Pescara Futura è stato assegnato come previsto. Non credo sia stato un peccato cercare la migliore soluzione possibile per tutti».
Nei giorni scorsi il segretario provinciale del Pd, Antonio Castricone, ha polemizzato sulla composizione della giunta, ma Testa dice di essere «stupito che si preoccupi così insistentemente delle vicende del centrodestra. Credevo che la situazione del suo partito e la sonora sconfitta elettorale subita in Comune e in Provincia gli dessero da pensare a sufficienza e lo spingessero a cercare una via d'uscita rispetto al miserabile declino di un partito mai nato».

13/07/2009 10.39