Confermato: in Abruzzo 7 casi di febbre suina

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Confermato. E' l'influenza messicana, meglio nota come influenza suina, quella che ha colpito gli atleti che a Teramo partecipano al torneo di Interamnia. La conferma è arrivata dall'Istituto superiore di sanità, al quale la Asl di Teramo aveva inviato le analisi per la tipizzazione del virus, subito dopo i primi riscontri positivi.
Come noto alcuni di questi atleti sono stati ricoverati in un reparto vuoto dell'Ospedale Mazzini, un altro è stato inviato al reparto di malattie infettive di Chieti. E' anche confermato che non ci sono particolari allarmi e che sono state prese tutte le precauzioni del caso.
Secondo le prime informazioni si tratterebbe dello stesso virus per tutti i sei atleti in osservazione.

IL PRIMARIO PIZZIGALLO: «ERA CHIARO FIN DALL'INIZIO»


Come noto, la Asl di Teramo si è trovata a fronteggiare questa emergenza e dopo la prima conferma della positività degli atleti, si è preoccupata di isolare i 6 malati, pensando prima ad un trasferimento a Pescara e a Chieti, dove esistono due ottimi reparti di malattie infettive, poi risolvendo il tutto con il trasferimento di un malato a Chieti e con l'isolamento degli altri nei locali di Pneumologia del Mazzini.
Intanto si è provveduto ad isolare anche la squadra in una scuola elementare chiusa.
Perché il problema adesso è controllare se ci sono altri giovani che hanno contratto questa influenza. Ci sono state le gare, gli allenamenti, i contatti tra le delegazioni e quindi è probabile che qualche altro caso ci sarà. Intanto, come detto, l'Istituto superiore di sanità ha confermato in tempi rapidissimi che il virus è quello della messicana.
«Che fosse un'influenza del tipo H1N1, cioè dello stesso sottotipo a cui appartiene la messicana, era chiaro fin dall'inizio – spiega il professor Eligio Pizzigallo, primario del reparto di Malattie infettive di Chieti – ma per noi addetti ai lavori non c'è particolare allarme. Di questo sottotipo fanno parte anche altri virus che ci sono stati questo inverno e nessuno si è preoccupato più di tanto. Capisco la notorietà della messicana, ma noi siamo pronti ad affrontarla».
Particolari caratteristiche di questa influenza?
«Direi che è un'influenza più benigna di altre – continua il professor Pizzigallo – se infatti guardiamo ai numeri delle statistiche vediamo che non ci sono casi mortali, eccetto quelli di pazienti che erano già a rischio per altre malattie respiratorie, diabete o altro. Questa influenza per ora attacca soprattutto i giovani, che sono anche quelli più forti e che reagiscono meglio».
Come affronterete l'emergenza?
«A differenza di altre regioni, come il Lazio che ha già identificato i percorsi di questi malati che tutti vengono ricoverati allo Spallanzani, in Abruzzo questo ancora non avviene. Tanto è vero che Teramo ha identificato locali vuoti per isolare questi malati, a Chieti abbiamo camere speciali a pressione negativa proprio per i malati che potrebbero contagiare gli altri per via aerea. Ma è chiaro che se dovesse esserci un'emergenza, che ritengo poco probabile, saremmo costretti a spostare alcuni ricoverati di patologie non contagiose in altri reparti per fare spazio a questi influenzati. Ma ritengo che non ce ne sarà bisogno. Potrebbe però essere l'occasione giusta per cominciare ad affrontare questi problemi organizzativi».
Intanto dal reparto di Chieti filtrano buone notizie sul ricoverato: è quasi sfebbrato e l'influenza sembra ormai un ricordo. Notizie non buone invece arrivano dal Canada, dove è stato isolato un virus di una nuova influenza suina di cui finora si sa poco.
Sebastiano Calella 09/07/2009 16.04


09/07/2009 15.15

ASL TERAMO:«DUE CASI ANCORA DUBBI»

La Asl di Teramo in serata fa poi sapere che «sono confermati i risultati per cinque pazienti su sette, mentre per gli altri due esiste ancora qualche dubbio».
La Asl di Teramo oggi ha preso ulteriori provvedimenti a tutela della salute pubblica, volti a limitare la diffusione del virus.
Nello specifico, si è deciso di esonerare le squadre cipriote dalla competizione agonistica in corso a Teramo e, inoltre di estendere la comunicazione delle norme comportamentali così come suggerite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, all'intera comunità di atleti presenti in città.
Il consiglio è di lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone (in particolare dopo essersi soffiati il naso, o aver tossito e starnutito), evitando di portare le mani a contatto con occhi, naso e bocca; usare asciugamani strettamente personali o monouso; contenere eventuali starnuti o colpi di tosse con la protezione della mano o di un fazzoletto; evitare effusioni o contatti ravvicinati; evitare lo scambio di bottiglie, bicchieri, posate, lattine ecc.
Al comparire di sintomatologia febbrile o respiratoria sospetta (mal di gola, tosse secca, mal di testa, malessere generalizzato), contattare i medici del servizio sanitario della Coppa o l'ambulatorio della Croce Rossa allestito appositamente in Piazza Martiri per gli opportuni approfondimenti, ovvero il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl (per Teramo il numero è 0861.4291), oppure recarsi direttamente al Pronto Soccorso dell'Ospedale.

09/07/2009 20.53