Villa Pini, lavoratori ancora in piazza. Rc:«sospendere accreditamento»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Non passa giorno senza proteste da parte dei lavoratori del Gruppo Villa Pini da sei mesi senza stipendio. La pressione è arrivata a livelli quasi ingestibili e ormai la situazione – in un modo o in un altro - dovrà essere sbloccata.


Oggi ancora una volta decine di lavoratori del gruppo Villa Pini hanno protestato sotto la sede dell'assessorato regionale alla Sanità.
Il mittente delle loro richieste, anche oggi, l'assessore Lanfranco Venturoni: «deve prendere una decisione netta e drastica» sulla vertenza in atto, lo hanno esortato i dipendenti, da sei mesi senza stipendi.
«E' stato raggiunto l'accordo per il pagamento del Durc - ha spiegato Davide Farina della Cisl - ma si e' tornati a trattare sull'atto negoziale tra la Asl di Chieti e Villa Pini. Angelini, dice sempre il sindacalista, ha chiesto una nuova deroga perche' deve dare delle garanzie sull'agibilita' delle strutture. In questo modo si perde altro tempo, denuncia Farina, e i lavoratori continuano ad aspettare. Serve un'assunzione di responsabilita' della Regione».
Solidarietà ai lavoratori è arrivata da parte del segretario regionale di Rifondazione Comunista, Marco Fars.
«E' giusto mantenere un atteggiamento di fermezza nei confronti della spregiudicata condotta di Angelini ma – ha osservato Fars - non puo' continuare ad ignorare l'emergenza sociale che si e' determinata».
Rifondazione comunista chiede alla Regione di fare fino in fondo la sua parte per costringere il Gruppo Angelini a pagare le mensilita' arretrate.
«Il tempo delle esitazioni e della pazienza e' ormai abbondantemente scaduto e dunque invitiamo l'Assessore regionale alla Sanita' a procedere all'applicazione della LR n'32/2007, lettera c, comma 5 dell'Art.7, revocando l'accreditamento al Gruppo per palese e continuata violazione degli obblighi contrattuali».
Intanto i consiglieri regionali e deputati del Pd terranno domani mattina una conferenza stampa. Già nei giorni scorsi il senatore Giovanni Legnini aveva annunciato di voler portare tutte le carte della vicenda in Procura.
07/07/2009 17.09