Finalmente la giunta Mascia: 11 assessori (senza deleghe). Fiorilli vice

Alessandro Biancardi

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Finalmente la giunta Mascia: 11 assessori (senza deleghe). Fiorilli vice
PESCARA. Pescara ha la sua nuova giunta comunale, costituita da 11 componenti che il nuovo sindaco Luigi Albore Mascia ha individuato nella rosa di nomi che ciascuna forza politica del centro-destra ha presentato nei giorni scorsi.
Gli assessori sono:
- Berardino Fiorilli, al quale è andata anche la carica di vicesindaco, eletto con Pescara Futura, (nato a Pescara il 2 febbraio 1969);
- Marcello Antonelli, Popolo della Libertà (nato a Castilenti, in provincia di Teramo, il 27 aprile 1958);
- Guido Cerolini Forlini, Pdl (nato a Pescara il 14 marzo 1960);
- Roberto Renzetti, Pdl (nato a Pescara il 10 febbraio 1965);
- Eugenio Seccia, Pdl (nato a Pescara l'11 agosto 1970);
- Massimo Filippello, Pdl (nato a Roma il 23 marzo 1962);
- Stefano Cardelli, Pescara Futura (nato a Pescara il 31 gennaio 1966);
- Nicola Ricotta, Pdl, (nato a Casalanguida, in provincia di Chieti il primo novembre 1948);
- Isabella Del Trecco, in quota Pdl (nata a Pescara il 6 ottobre 1962);
- Elena Seller, in quota Pescara Futura (nata a Napoli, il 7 maggio 1951);
- Carla Di Santo in Panzino, in quota Pdl (nata a Pescara il 26 marzo 1957).

«Otto uomini e tre donne», ha spiegato Mascia, «che abbiamo scelto dopo attente valutazioni ispirandoci ai criteri del consenso politico e dell'esperienza. Entro la settimana assegneremo le deleghe, in questo caso tenendo conto di altri due criteri, ossia la competenza e la capacità di innovazione».
Il primo cittadino ha firmato contestualmente.
«Si tratta di una giunta giovane, innovativa, e comunque dotata dell'adeguato bagaglio di conoscenze richiesto per guidare la città », ha puntualizzato il sindaco Albore Mascia, «gli assessori scelti provengono dal mondo del professionismo, dalla sanità, dall'imprenditoria, dal volontariato e dall'associazionismo, una perfetta combinazione che rappresenterà il punto di forza del nostro esecutivo. Costituita la giunta comunale scatta ora il piano operativo per l'assegnazione delle deleghe che avverrà entro la settimana con la presentazione ufficiale alla città degli assessori che dovranno affiancarmi nella guida e nel governo di Pescara. Nelle prossime ore si svolgeranno nuove riunioni con le segreterie dei partiti per definire i compiti che verranno attribuiti a ciascun assessore, con l'obiettivo di razionalizzare le stesse deleghe, operazione mai fatta in passato. Ruoli e compiti verranno individuati tenendo conto di due criteri, fissati in modo congiunto con tutte le forze politiche della coalizione di centro-destra, ossia la competenza e la capacità di innovazione, entrambi tesi all'attuazione del programma di governo che abbiamo presentato ai cittadini i quali ci hanno dato fiducia».

LICIO DI BIASE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Sarà invece il consigliere eletto tra le fila dell'Udc, Licio Di Biase, a rivestire la carica di presidente del Consiglio comunale di Pescara, carica alla quale Lorenzo Sospiri, candidato con il Popolo della Libertà e primo degli eletti in assoluto alle ultime amministrative con 1.162 voti di preferenza, ha rinunciato.
Il sindaco Mascia ha parlato di «un sacrificio compiuto per spirito di squadra».
E non è stato di certo un lavoro semplice anche perchè Mascia non ha voluto scontentare nessuno e garantire un perfetto equilibrio tra tutte le forze politiche della «grande famiglia del centrodestra», come la chiama lui.
Di Biase sarà eletto in occasione della prima seduta del Consiglio che dovrebbe svolgersi la prossima settimana.
La prima seduta sarà aperta proprio da Sospiri, in qualità di ‘consigliere anziano', ossia il più votato. Subito dopo si svolgeranno le operazioni per eleggere il presidente definitivo. 

CASTRICONE: «RITARDO IMBARAZZANTE»

«Altro che soluzioni nei primi cento giorni, a un mese dal voto mancano perfino le Giunte», ha contestato il segretario provinciale del Partito Democratico di Pescara, Antonio Castricone.
E' «imbarazzante», ha detto, il ritardo del centrodestra nel comporre le amministrazioni al Comune e alla Provincia di Pescara. «E' ormai palese - afferma Castricone - l'incapacità di superare i tanti personalismi e interessi di bottega dei partiti della coalizione di centrodestra. Il valzer di poltrone tra Comune e Provincia assume contorni grotteschi al limite della rissa interna e mostra una coalizione incapace di trovare un punto di equilibrio».

07/07/2009 16.03