G8, sale la tensione. Francesi fermati con bastoni vicino "zona rossa"

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Cinque giovani di nazionalità francese, fermati all'Aquila dai carabinieri nell'ambito dei controlli preventivi in vista dell'imminente G8. Tensioni anche all'imbocco dell'autostrada Roma- L'Aquila.

I cinque sono stati trovati in possesso di mazze ed altri oggetti: sono stati denunciati a piede libero per detenzione di materiale atto ad offendere.
I ragazzi, spiega all'Ansa il colonnello Giovanni Di Niso, comandante del Reparto operativo dei carabinieri dell'Aquila, sono stati fermati nei pressi della Coop di Pettino, non lontano dalla cosiddetta zona rossa.
Viaggiavano a bordo di un furgone Renault Master, che i militari dell'Arma hanno sottoposto a controllo: all'interno sono state trovate cinque mazze di ferro, una mazza da baseball, due aste di metallo del tipo di quelle usate per appendere gli abiti ed altri oggetti.
Intanto un gruppo di attivisti della Rete No G8 ha bloccato per alcuni minuti lo svincolo per l'imbocco dell'autostrada Roma-L'Aquila in zona San Lorenzo, a Roma.
Il blocco è stato fatto con alcune transenne messe sulla strada e alcuni striscioni con le facce dei capi di Stato che parteciperanno al vertice.
Alla protesta hanno partecipato decine di persone che hanno intonato slogan contro Berlusconi e contro i Grandi della Terra.
Dopo alcuni minuti il gruppo è andato via e gli stessi automobilisti hanno spostato le transenne per permettere la circolazione.
Il blocco è durato in tutto 15 minuti ed è stato fatto «per difendere gli aquilani dall'invasione del G8».
I dimostranti indossavano caschi gialli e bandierine arancioni con la scritta «crisi in corso».

07/07/2009 11.39