Giulianova, amianto sul lungofiume. Santuomo: «intervenga il sindaco»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Preoccupa la presenza di amianto e di altro inquinamento ambientale in diverse zone periferiche di Giulianova come in Val Tordino, Val Salino e Via Cavoni.



Le aree in questione, malgrado siano state bonificate in tempi passati, presentano ancora materiale tossico ed in particolare lastre di eternit ricche di amianto.
È la denuncia di Vincenzo Santuomo, capogruppo consigliare dell'Italia dei Valori, che ora chiede l'intervento del sindaco per risolvere l'annosa questione: «avevo sollevato il problema riguardo amianto ed agenti tossici in alcune zone già nell'aprile 2008. Allora avevo proposto di riqualificare le aree interessate con l'allestimento di percorsi ciclabili e pedonali per il lungofiume, in modo da essere deterrente per gli inquinatori».
Alcuni mesi fa il commissario comunale di Giulianova, Paola Iaci, aveva approvato un piano comunale per la bonifica dell'amianto dalle aree interessate dalla presenza di materiali tossici.
Ad oggi però è stato fatto poco o nulla e per questo motivo Italia dei Valori chiama l'intervento del primo cittadino giuliese, Francesco Mastromauro: «chiediamo quali provvedimenti nell'immediato e nel futuro questa amministrazione intende prendere per bonificare le aree pubbliche di competenza del comune. Vorremmo anche sapere se sia stato previsto un censimento dell'amianto presente, con una mappatura delle aree private interessate da tale inquinamento. La salute dei cittadini dovrebbe essere al primo posto nell'attenzione della classe politica».
Nell'eventualità di intervento, sottolinea Santuomo, Italia dei Valori spinge l'attuale amministrazione comunale ad impegnarsi anche per le aree private, sollecitando i proprietari a smaltire l'amianto in sicurezza.
«In ogni caso è comunque importante» – conclude il capogruppo consiliare Santuomo – «conoscere quali saranno le modalità di reperimento dei fondi per sostenere i cittadini meno abbienti visto il costo elevato di tale smaltimento».
L'amianto è stato utilizzato fino agli anni 80 per la produzione di Eternit utilizzato per isolare termicamente l'interno-esterno di edifici, tetti e treni. Successivi studi hanno chiarito le qualità nocive dell'amianto il cui uso è stato vietato in Italia dal 1992.
Respirare polveri di amianto anche per tempi relativamente brevi può provocare asbestosi e tumori.

07/07/2009 10.40