Per gli organizzatori è stato un «grande successo di pubblico». E i turisti?

Alessandro Biancardi

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Per gli organizzatori è stato un «grande successo di pubblico». E i turisti?
PESCARA 2009. I Giochi del Mediterraneo sono finiti. Ognuno ora potrà farsi la propria idea in base alla singola esperienza.
E' probabile però –così come accaduto per le polemiche della lunghissima vigilia- che si continuerà a parlare di queste mini olimpiadi ancora per diversi mesi.
La macchina organizzativa attraverso l'esercito di giornalisti assoldato ha continuato a parlare in questi giorni di gare sportive di «grande successo di pubblico».
Il concetto è stato riproposto più volte nelle diverse salse riuscendo tuttavia a non pronunciare nemmeno una cifra.
Sono stati molti gli accompagnatori nelle diverse delegazioni ma non si conoscono al momento invece i numeri relativi agli spettatori, cioè coloro che sarebbero dovuti giungere in Abruzzo per vedere i Giochi.
«Una festa grandiosa, una sfida onorata», ha detto nel discorso di commiato Amar Addadi. Poi, ha snocciolato tanti “grazie”: all'onorevole Mario Pescante, al Comitato organizzatore diretto da Mario Di Marco, al Coni, ai volontari.
Agli atleti ha detto: «Fieri delle performance e dei record che avete battuto, ma tutti meriterebbero il palco. Quando tornate nei vostri Paesi raccontate la bellezza di questa terra e la fierezza di questa gente».



Infine l'invito a ritrovarsi a Volos per la XVII edizione dei Giochi.
Anche questa volta, il presidente Addadi, come aveva già fatto nella Cerimonia di Apertura, ha reso omaggio a suo modo agli abruzzesi e al loro impegno, e dopo quel «pecche nu sem nu», ha chiuso il suo discorso fra gli applausi con un: «Pecche vu sete vu».
Poi il commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Mario Pescante a poche ore dalla fine di 'Pescara 2009' ha, ancora una volta, ribadito dinanzi ai giornalisti il «grande successo della 16/a edizione della manifestazione».
«E' stata una festa di popolo», ha commentato,« la gente d'Abruzzo ha prima adottato e poi amato questi giochi, e credo che un giorno non troppo lontano li rimpiangerà. Portare gli atleti dalla gente e non il contrario è stata una scelta credo vincente. Una manifestazione commovente. Io ho assistito nella mia vita a 12 giochi olimpici e credo di poter dire che quella di 'Pescara 2009' è stata davvero eccellente sotto tutti i punti di vista».
Poi però Pescante ha glissato su una domanda circa una inchiesta penale proprio sulla gestione dei Giochi.
«Non ho sentito queste voci, per quanto mi riguarda sono molto tranquillo, sereno come sempre. Il passato non mi riguarda. Sono stato chiamato a Pescara un anno fa per mettere riparo ai disastri che c'erano stati in precedenza. Questo è quello che posso dirvi».
Proprio sul versante giudiziario ci sarebbe un certo fermento anche perché secondo alcune voci mai smentite non ci sarebbero state azioni prima dell'evento sportivo, così come in effetti è stato.
Resta da capire se e quali azioni ci saranno dopo.
Di sicuro restano moltissime ombre su una gestione milionaria con soldi pubblici gestita con criteri dubbi, a volte arbitrari, che hanno messo in luce l'approssimazione e la grossolana preparazione di chi si è trovato catapultato in un evento “internazionale”.
Si sono poi uniti al coro della “informazione allineata” tutti i politici locali, quasi tutti pronti a ribadire «il successo» del «grande evento».
Per il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia i Giochi del Mediterraneo «hanno rappresentato un evento grandioso, la macchina amministrativa ha funzionato alla perfezione e per questo ringrazio il corpo di Polizia municipale, i dipendenti comunali e le associazioni di volontariato per l'abnegazione dimostrata nelle ultime tre settimane per garantire la buona riuscita della manifestazione».
«Negli ultimi dieci giorni Pescara ha saputo dimostrare di essere all'altezza di iniziative di tale rilevanza – ha detto il sindaco -: abbiamo i mezzi, gli strumenti, le energie e oggi anche le strutture per ospitare eventi sportivi di livello mondiale che hanno portato in città oltre cinquemila atleti. Senza timore di smentita, ritengo che dopo il Consiglio Eucaristico del 1977 i Giochi siano stati il secondo evento internazionale che ha visto protagonista la nostra città, per il numero di partecipanti, per l'importanza mondiale e per la partecipazione in massa del pubblico».
Restano inoltre sul tappeto le numerose domande senza risposte sulla gestione ma anche tanti dubbi; molte persone sono riuscite a sbarcare il lunario con un contratto a termine, tanti volontari soddisfatti, i compensi super di pochi eletti, qualche ditta che grazie ai Giochi è riuscita a rimettere in sesto il proprio bilancio.
E poi restano anche il silenzio di PrimaDaNoi.it sulla manifestazione e lo sciopero di tre giorni ma anche il silenzio eloquente degli organizzatori sulla discriminazione messa in atto nei confronti di alcune testate on line.

CARLO MASCI: «GIOCHI MIGLIORI DELLA STORIA»

Carlo Masci, assessore allo Sport ha parlato di «presenza corale e partecipata degli abruzzesi» sulle tribune dei campi di gara. Siamo ampiamante soddisfatti di come sia andata ma i Giochi, a questo punto, - ha affermato Masci - devono rappresentare un punto di partenza per altre iniziative di rilievo nazionale ed internaaionale poichè Pescara e l'Abruzzo hanno dimostrato di essere in grado di sostenere e gestire l'organizzazione di grandi eventi. Peccato che questa manistazione sia durata solo dieci giorni - ha proseguito - ma, al di là della straordinaria osmosi che si è creata tra gli abitanti delle nostre città e gli atleti, questi Giochi ci hanno lasciato impianti ed attrezzature di assoluto valore che rappresentano un patrimonio prezioso ed una macchina organizzativa collaudata che puo' essere sfruttata al meglio per il prossimo futuro».



Ma a due persone, in particolare, l'assessore Masci sente di esprimere la sua gratitudine e quella dell'intera Giunta regionale. Allo stesso Addadi, al quale ha donato un pregevole orologio in ceramica di Castelli, ed al Commissario governativo dei Giochi, Mario Pescante. «Prima di questo evento - ha sottolineato Masci - persino pochi abruzzesi conoscevano le orgini marsicane di Pescante. Ora tutto il mondo sa quello che ha fatto per l'Abruzzo. E di Addadi che dire? Ha voluto fortemente i Giochi in Abruzzo nonostante le difficoltà ed alla fine possiamo dire con orgoglio che ha avuto ragione se è vero, come è vero, che questa di Pescara 2009 sarà ricordata come la migliore edizione di sempre».

07/07/2009 9.15



GLI SPETTATORI SUGLI SPALTI DURANTE LE GARE