Asl Chieti c’è il blocco delle assunzioni ma spunta un bando sul sito

Alessandro Biancardi

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CHIETI. C'è o non c'è il blocco per la spesa del personale Asl? La domanda sorge spontanea, dopo aver sentito più e più volte ripetere ai precari licenziati che - con i debiti non ripianati - proprio la voce “spesa per il personale” non poteva essere toccata.


Lo hanno dichiarato pubblicamente il Commissario governativo Gino Redigolo, l'Assessore regionale alla sanità Lanfranco Venturoni, i vari manager Asl e tutti i dirigenti degli uffici per il personale.
Ma come sempre, fatta la legge trovato l'inganno: si possono attivare contratti co.co.co. a tempo determinato, come hanno fatto molte Asl e come sta facendo in questi giorni la Asl di Chieti.
Sul suo sito infatti è rintracciabile un avviso (scadenza 10 luglio) per un medico specializzato in igiene, da destinare all'ufficio della direzione sanitaria del presidio unico Chieti, Ortona e Guardiagrele.
Costo dell'operazione circa 55 mila euro, che vanno a gravare sulla spesa del personale, soldi che potevano essere risparmiati se si fosse scelto un avviso di mobilità che non avrebbe inciso sulla spesa complessiva per i dipendenti.
La risposta, in questi casi, è la solita: tanto a ricoprire questo posto ci andrà un precario, come è capitato per tanti altri avvisi per medici ed infermieri e non solo a Chieti.
Infatti, a questi bandi non può partecipare chi è già assunto a tempo indeterminato. Ma il problema che si pone nella Asl teatina è un altro e riguarda il risparmio da più parti sollecitato: poco più di un anno fa la Asl di Chieti pagò di tasca sua 54 mila euro per un corso di perfezionamento riservato a 13 dipendenti (11 medici e due amministrativi) presso l'Università Cattolica di Roma, proprio al fine di specializzarli nel settore della direzione sanitaria.
In pratica ogni partecipante ottenne 4.200 euro di bonus, cioè le spese per frequentare il master.
Lasciamo perdere le polemiche che accompagnarono questa scelta, visto che lo stesso corso, ma in questo caso gratuito, veniva svolto sempre dalla Cattolica nella sede di Campobasso (stessi docenti, stesso programma, stesso coordinatore e cioè il professor Gianfranco Damiani, anche presidente del Comitato di valutazione della Asl teatina).
E sorvoliamo anche sul fatto che la d'Annunzio, Facoltà di Economia di Pescara, svolgeva un corso simile ad un costo decisamente inferiore.
Come non ci soffermiamo sui criteri per la scelta di questi medici (all'epoca la Cgil protestò) e sul fatto che altri medici i loro master se li sono pagati di tasca propria. Resta, però, il fatto che la Asl di Chieti ha tra il suo personale professionalità certificate in grado di coprire le esigenze della direzione sanitaria di presidio, ma pubblica comunque un avviso per un co.co.co. al quale i corsisti interni con master della Cattolica non possono partecipare.
Dubbio amletico: sono o non sono preparati questi dipendenti, visto che la Asl non si fida di chiamarli?

Sebastiano Calella 06/07/2009 10.00