Il sindaco di Vasto revoca l'intera giunta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1190

VASTO. Questa mattina il sindaco di Vasto (Cheti), Luciano Lapenna, ha firmato un provvedimento con il quale ha revocato l'intera giunta comunale.
La decisione e' stata comunicata dallo stesso primo cittadino nel corso di una conferenza stampa. «Nonostante i buoni risultati avuti alle recenti elezioni europee e provinciali - ha detto il sindaco - manca lo slancio per una azione amministrativa che, nei prossimi due anni, consenta a questa amministrazione comunale di portare a termine il programma approvato dagli elettori con la mia elezione. Vasto - ha continuato il sindaco - si aspetta una risposta chiara da parte di quelle forze politiche che, lo ripeto, in questa citta' sono forze di maggioranza. Sono certo che i partiti tutti e, in modo particolare, il Partito Democratico, riusciranno con i propri consiglieri comunali a dare quelle risposte che la citta' si aspetta. Per quanto mi riguarda - ha concluso Lapenna - se non ci saranno segnali chiari ne trarro' tutte le dovute conclusioni».

Scoppia la bagarre e l'opposizione attacca:«è crisi».
Ieri doveva essere approvato il bilancio consuntivo 2008, l'atto più importante di un ente in quanto è il consuntivo dell'attività amministrativa svolta in un anno.
Ma evidentemente motivazioni politiche hanno impedito un accordo unitario sul documento che rappresenta la fotografia del lavoro della giunta Lapenna.
«Il sindaco – ha dichiarato il Consigliere comunale de Il Popolo della Libertà, Etelwardo Sigismondi – è stato costretto a rinviare il bilancio consuntivo. La maggioranza di centrosinistra era quasi tutta assente, ad evidenziare la crisi politico amministrativa in cui versa l'Amministrazione Lapenna. Diversi Consiglieri – dice Sigismondi – nel corso di questa legislatura hanno abbandonato il centrosinistra: da Riccardo Alinovi ad Antonio Russi, da Ivan Aloè a Nicola D'Adamo a Luciano Gentile, fino a Massimiliano Montemurro e Francesco Piccolotti. Poi la guerra di Rifondazione per cacciare Eliana Menna ed ora l'implosione del Partito Democratico. Un Sindaco responsabile – ha proseguito il Consigliere di minoranza – dopo il personale pessimo risultato alle elezioni provinciali e dopo ciò che è accaduto oggi, dovrebbe dimettersi. Noi del centrodestra – ha chiosato Etelwardo Sigismondi – non siamo disposti a fare da stampella al centrosinistra e siamo pronti per andare al voto e scrivere la parola ‘fine' a questa Amministrazione comunale».
Nicola Soria (Pdl), ha aggiunto che «l'amministrazione comunale ha dato prova di essere allo sbando totale. Questa è un'Amministrazione in agonia. Su un punto fondamentale quale il bilancio consuntivo – ha proseguito Soria – il centrosinistra era quasi tutto assente. Quando siamo rientrati in aula, volevamo constatare il numero legale ma il Presidente del Consiglio, approfittando della confusione che regnava, ha messo a votazione il ritiro del punto. La votazione – ha chiosato Soria – per quanto ci riguarda, dunque, non è valida».
Alla conferenza stampa di questa mattina era presente anche l'altro consigliere de Il Popolo della Libertà, Guido Giangiacomo che ha detto: «la crisi è palese. Il centrosinistra si è presentato in Consiglio comunale con un Capogruppo del Pd dimissionario. La maggioranza non c'è più. Questo è il dato politico».
Infine Luigi Marcello:«la difficoltà di questa Amministrazione comunale ha raggiunto oggi il culmine con un Consiglio comunale che si è potuto svolgere solo grazie alla presenza dell'opposizione di centrodestra. Il sentore di questa disfatta del centrosinistra, c'era già stato allorquando, alla Commissione ‘Bilancio' del 1° luglio scorso, quasi tutto il centrosinistra, tranne un Consigliere era assente».

04/07/2009 12.44